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Sassuolo rimosso lo striscione in ricordo di Regeni. La Lega: serviva solo a lavarsi la coscienza

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“È paradossale che ci si ricordi della drammatica vicenda di Regeni solo quando viene rimosso un cartellone dopo che, per tre anni, poco o nulla è stato fatto, anche da parte di quella sinistra che ora sbraita".Parole chiare, dirette, che non lasciano dubbi ad interpretazione alcuna, quelle pronunciate da Luca Volpari commissario cittadino e Giovanni Gasparini segretario comunale della Lega a Sassuolo. Siamo alle solite, sostengono i due esponenti del Carroccio, per il Partito Democratico contano le apparenze e non la sostanza e quello striscione serviva solo a lavarsi le coscienze, militando una azione  che nella pratica non ha avuto nessun effetto e non ha nemmeno veicolato nel modo giusto il messaggio”. “La vicenda dimostra ancora una volta la distanza del centro sinistra dalle problematiche locali. Lo striscione, dicono Volpari e Gasparini , esposto ormai da 3 anni, simbolo di una campagna di sensibilizzazione sulle vicende che hanno portato alla morte di Regeni evidentemente n…

Il consiglio di Toti alla Lega: gli striscioni per Giulio Regeni non devono essere rimossi

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"Lo striscione per Giulio Regeni io l’avrei lasciato, non vedo per quale ragione rimuovere una cosa che è nelle coscienze di tutti, per cui abbiamo bisogno di sapere la verità.
Parole chiare, dirette, che non lasciano dubbi ad interpretazione alcuna, quelle pronunciate dal presidente della Regione Liguria e coordinatore di Forza Italia Giovanni Toti, nel corso della trasmissione di approfondimento politico Agorà in onda su Rai 3.
Il coordinatore nazionale di Forza Italia critica la decisione del presidente della regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e del sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani (Lega) di rimuovere gli striscioni gialli per Giulio Regeni dai palazzi istituzionali.
"Siamo un grande Paese, conclude Toti, dobbiamo rispettare l’Egitto, abbiamo
accordi economici importanti, ma non significa non pretendere la verità  da un Paese che tra l’altro dovrebbe essere per molti aspetti nostro alleato"

Migranti, Salvini sfida l'Olanda: siete responsabili per la Sea Watch

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"Vi riteniamo responsabili per Sea Watch» Poche e chiare parole, dirette, che non lasciano dubbi ad interpretazione alcuna, quelle scritte dal ministro dell'interno Matteo Salvini in una lettera indirizzata al governo olandese.
La nave denominata Sea watch 3, dell'omonima Organizzazione non governativa tedesca, batte bandiera dei Paesi Bassi. Ed è ferma da 12 giorni, al limite delle acque territoriali davanti a Lampedusa, con una quarantina di migranti a bordo.
«Gentile collega - scrive Salvini ad Ankie Broekers-Knol, Segretario di Stato per la Sicurezza e la Giustizia a L'Aja - la nave, rifiutando il POS (Porto di sbarco sicuro, nda) indicato dalle competenti Autorità libiche, ha deciso di far rotta verso l'Italia per l'individuazione del porto di sbarco, in spregio al riparto delle competenze e alla normativa in materia». Tripoli è in guerra, ma i talebani dell'accoglienza avrebbero dovuto portare i migranti in Tunisia, il porto sicuro più vicino.
Salvini …

Di Battista l'europeista: mi fido ciecamente di Conte, difficile lavorare con la Lega

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Le parole del leghista Alberto Bagnai, che aveva paragonato gli atteggiamenti dell'Europa ai 'metodi mafiosi' "sono estremamente forti e non so se sono utili per portare avanti la trattativa con l'Europa", ma "trovo sconvolgente la possibilità che venga aperta una procedura di infrazione per un debito creato da altri governi".
Parole chiare dirette che non lasciano dubbi ad interpretazione alcuna quelle pronunciate dall'ex deputato del Movimento Cinque Stelle Alessandro Di Battista ai microfoni di 'Mezz'ora in più', il programma di approfondimento politico condotto da Lucia Annunziata in onda ogni domenica pomeriggio su RaiTre.
"La mia idea, dichiara Di Battista  è che in questo momento, come fa un'impresa, per uscire dalla crisi bisogna investire di più".
 "Non sono mai stato un antieuropeista, precisa l'ex deputato dei Cinque Stelle, ho sempre considerato l'Europa unita un'opportunità, anche per cont…

Rogeredo dopo l'eroina la festa de l'Unita': il post choc del leghista Bastoni

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La prossima festa de l'Unita' storico quotidiano comunista fondato nel 1924 da Antonio Gramsci chiuso nel giugno del 2017 non si svolgerà  nel centro di Milano ma nel quartiere periferico di Rogeredo.
Un segnale chiaro, a detta degli organizzatori, di attenzione nei confronti  dei quartieri periferici delle grandi città.
La scelta del boschetto di Rogeredo come location per la prossima festa de l'Unita non trova il gradimento del consigliere regionale della Lega Max Bastoni che in un post arricchito da una foto su Facebook dichiara Dopo l'eroina il Festival de l'Unita' aumenta il degrado  al Boschetto di Rogeredo.
Parole politicamente scorrette, quelle pronunciate  dal consigliere regionale  leghiste che  scataneranno sicuramente polemiche politiche da parte di esponenti politici democratici

Nello Musumeci: ci penso io a far vincere la Lega al Sud

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"Ci penso io a far vincere Salvini al Sud". Parole chiare, dirette, che non lasciano dubbi ad interpretazione alcuna, quelle pronunciate da Nello Musumeci, governatore della Sicilia nel corso di una intervista rilasciata al quotidiano torinese La Stampa.
Il governatore della Sicilia chiede al vice premier leghista di rompere subito con il Movimento Cinque Stelle e di andare al voto. Salvini, secondo Musumeci, deve trovare l'orgoglio, la forza e la risolutezza per rompere questo patto assolutamente anomale e fuori da ogni normale logica politica con il Movimento Cinque Stelle andando al voto subito. La politica, precisa Musumeci, non può basarsi solo su un accordo di programma, né si governa con un contratto a prescindere dalle affinità  culturali. Il centro destra ricorda il governatore della Sicilia è maggioranza morale in Italia ed il modello di successo della Sicilia come di altre realtà del paese non può e non deve rimanere limitato a singole esperienze locali, deve dive…

Di Battista(M5S): non so se il governo dura, Salvini per interesse personale manda tutto all'aria

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"Il governo dura? Non lo so: perché  Salvini che provoca ogni giorno, tutti i giorni. E
sono convinto che nella logica di Salvini ci sia l’idea di mandare tutto all’aria per mero tornaconto personale.
Parole chiare dirette che non lasciano dubbi ad interpretazione alcuna quelle pronunciate da Alessandro Di Battista esponente di primo piano del Movimento Cinque Stelle.
Questo, precisa  Di Battista, sarebbe davvero  molto grave perché  conta molto di più  l' interesse del Paese che quello privato di una forza politica".