Ambrosini ricorda il senatore Boso e il suo impegno sui casi Ortes e Maniero

E' morto nella notte tra giovedì 10 e venerdì 11 Enzo Erminio Boso, tra i fondatori della Lega Nord in Trentino Alto Adige a causa di un infarto. Aveva 73 anni ed era un leghista della prima ora. Dal 1992 al 1996 aveva ricoperto il ruolo di senatore della Repubblica ed era mentre nel 1998 e nel 2003 era stato eletto al consiglio della Provincia Autonoma di Trento. Nel giugno del 2008 viene proclamato parlamentare europeo subentrando a Gian Paolo Gobbo.
Alessandro Ambrosini, direttore di Notte Criminale, il primo web magazine dedicato alla cronaca nera ricorda l'impegno del senatore leghista, in qualità di vice presidente del Copasir (Comitato Parlamentare per la sicurezza della Repubblica sul caso Ortes, con un post dalla sua pagina Facebook che riportiamo per intero.

Se c'è stato un politico che si "spese" per la verità sul caso Ortes, che mise la sua figura a difesa di chi stava indagando in quel ginepraio di connivenze che coprì Maniero, fu Erminio Boso. Il senatore leghista. Persona d'altri tempi, una montagna d'uomo che proprio dalla montagna proveniva con il suo essere diretto ed onesto. Quando diresse l'organismo di controllo dei servizi segreti fece tremare i palazzi che nulla potevano fare per ammaestrarlo ai loro voleri. Oggi, è tornato sulle sue vette a guardare le miserie di questo mondo dall'alto. I suoi preziosi consigli e i suoi sproni nella ricerca della verità mi accompagneranno





















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