Deputato della Lega aggredito da marocchino: "Non è stato espulso perché si è dichiarato ateo"

Paolo Tiramani, deputato della Lega e membro della Commissione Affari Sociali alla Camera,rivela di essere stato aggredito e minacciato da un marocchino a Borgosesia comune di 12 mila abitanti della provincia di Vercelli) dove vive. "Sono stato aggredito da un uomo di nazionalità marocchina,dichiara, che di fronte ad alcuni testimoni mi ha mostrato una lima, urlando che me l’avrebbe infilata nella pancia. Ringrazio vigili e carabinieri,prontamente intervenuti, che lo hanno arrestato. Ma non è possibile continuare così".
Secondo Tiramani, l’aggressore avrebbe numerosi precedenti. E cita una minaccia con coltello ad assistenti sociali, l’aggressione a un vigile urbano, l’abuso di alcolici; espulso in un primo momento, dopo sei mesi trascorsi al Centro di identificazione ed espulsione il marocchino ha ricevuto un permesso per motivi religiosi, in quanto si era dichiarato ateo e quindi non rimpatriabile in Marocco.
"La Lega, conclude Tiramani, farà di tutto perchè il nostro paese torni ad essere civile,vivibile, aperto alle persone perbene e in regola".

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