Genova, insulti e sputi antagonisti al banchetto della Lega


Prima sono arrivati con due sacchi di iuta con disegnato il simbolo dell'euro al fine di sbeffeggiare i militanti genovesi della Lega circa la restituzione dei 49 milioni di euro che il Carroccio deve allo Stato dopo le condanne giudiziarie.
Poi la situazione è ovviamente degenerata, finendo con insulti e sputi. E'successo questa mattina in Largo Boccardo, a Genova, dove era stato organizzato uno dei tanti banchetti della Lega per raccogliere firme a sostegno del "Capitano" Matteo Salvini.
Secondo le prime testimonianze i contestatori, due persone, presumibilmente militanti della sinistra antagonisti dei centri sociali, hanno prima preso a sputi i leghisti e poi strappato una bandiera del Carroccio per gettarla nel torrente. Infine se ne sono andati. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la Digos che indagano per risalire agli autori.
La vivace contestazione al presidio della Lega da parte di contestatori è stata cosi commentata da Edoardo Rixi, vice ministro del governo Conte e segretario regionale della Lega in Liguria: "i nostri militanti hanno dimostrato lucidità e sangue freddo senza cadere nelle provocazione di questi soliti idioti, vigliacchi e violenti che vorrebbero imbavagliare la democrazia a suon di insulti e sputi.
Purtroppo l’episodio di oggi a Genova segue quelli di Torino e Taranto di ieri, ma se ne facciano una ragione i cosiddetti antagonisti: lagente è con noi. In queste ore sono centinaia le persone che stanno firmando ai nostri gazebo in Liguria, nonostante il maltempo, e migliaia le sottoscrizioni per Salvini arrivate online".

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