8marzo, Giulia Bongiorno: « alle donne di destra dico di lottare per la parità»

"Veniamo da secoli di legislazioni sempre contro le donne. Ci dobbiamo rendere conto che a tutte
noi donne tocca una serie di battaglie per la parità effettiva".
Parole chiare, dirette, che non lasciano dubbi ad interpretazione alcuna, quelle pronunciate da Giulia Bongiorno, ministro della Pubblica Amministrazione nel corso di una intervista rilasciata al Corriere della Sera per l'8 marzo.
Il ministro precisa di riferirsi proprio agli amici e compagni della Lega che hanno condiviso il volantino prodotto dalla Lega di Crotone che vorrebbe le donne a casa a fare i figli.
"Per me, precisa il ministro,è sbagliato lasciare queste battaglie alla sinistra. Spesso si dice che la sinistra è¨ più attenta alla libertà delle donne, all'autodeterminazione, alla parità assoluta, e che la destra lascia più spazio al ruolo della donna tradizionale.
Il manifesto di Crotone si inquadra in questa idea: le donne di destra le dobbiamo valorizzare nell'ambito della famiglia come angelo del focolare". Ma per il ministro Bongiorno non è giusto e precisa: "Sono ben contenta che Salvini dopo mezzo minuto si sia dissociato da una serie di affermazioni. Quello che vorrei dire a tutte le donne di destra è che non dobbiamo avere timore di perdere la nostra identità , rivendicando i nostri diritti di donne. E' la storia della legislazione a
dirci che queste battaglie si devono fare".
La politica italiana è¨ maschilista? "Si, secondo l'esponete del governo giallo verde, d'altronde verso le donne c’è un accanimento particolare. Quando da presidente della Commissione Giustizia diedi la priorità alla legge contro lo stalking, me ne dissero di tutti i colori; come se odiassi gli uomini o avessi una vendetta da prendermi. Altri tentarono di ridicolizzare il provvedimento, come se fosse rivolto contro gli innamorati e i corteggiatori.

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