Con Evoluzione cittadini i gilet gialli diventano un partito. E Macron gongola


Nella giornata di sabato 2 marzo è andato in scena la XVI giornata di protesta dei gilet gialli. In diverse città della Francia, oltre 40 mila persone sono scese in piazza per protestare contro le politiche del presidente Macron.Oggi, Christophe Chalencon, uno dei leader dei gilet gialli, ha annunciato una lista per le elezioni europee: “I miei compagni e io annunciamo oggi la creazione di una lista, alla quale invitiamo a unirsi tutte le energie che desiderano ripristinare l’unità e la grandezza del nostro popolo”. Il nuovo partito si chiamerà “Evoluzione cittadina” e non “Gli emergenti”, come era stato affermato qualche tempo fa.
La protesta quindi si istituzionalizza e, fornisce un paradossale aiuto a Macron. In questo modo, infatti, i gilet gialli potrebbero andare a rubare voti ai partiti anti establishment – il Rassemblement National di Marine Le Pen e La France Insoumise di Jean-Luc Melenchon – rinforzando, seppur indirettamente En Marche!
Il movimento, cerca di capitalizzare il consenso di una protesta cominciata lo scorso mese di novembre in seguito alla ventilata ipotesi di un caro del carburante ed un abbassamento dei limiti di velocità lungo alcuni tratti stradali.
Candidandosi alle elezioni europee, i leader dei gilet gialli dovranno prendere una decisione. Dovranno insomma decidere da che parte stare e a che gruppo appartenere all’interno dell’Europarlamento. Un rischio non da poco. Che spaccherà sicuramente il fronte anti Macron. E l’Eliseo, intanto, ringrazia.

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