Gillet gialli: i protagonisti della piu' grande rivolta moderna

Chi sono i gillet gialli? Sono  un fenomeno reale? Come sono nati? Cosa chiedono al presidente Macron? Dal 17 novembre del 2018, giorno in cui scesero nelle piazze di diverse città di piccole, medie e grandi dimensioni,hanno rivoluzionato il modo di fare pressione sul governo francese.
Hanno, in breve tempo, attirato l'attenzione dei media, anche oltre i confini nazionali e trovato insperati consensi trasversali. Sono stati imitati,con scarsi risultati, anche in altri paesi del Vecchio continente, Italia compresa.
I Gillet gialli hanno messo all'angolo i sindacati, spiazzati da una  uova forma di protesta che va oltre la destra e la sinistra, senza leader riconoscibili.
Hanno bloccato la Francia, penalizzando le principali arterie stradali, rendendo difficile la vita all'Eliseo, con il sostegno morale di buona parte della popolazione, nonostante qualche episodio di violenza intercorso in alcune manifestazione.
Ad analizzare il fenomeno gillet gialli, con attenzione e scrupolo,ripercorrendo alcune tappe salienti della presidenza Macron e carte riforme messe in campo dal predecessore Holland sono i colleghi Gaia Cesare e  Francesco De Remigis in un interessante libro denominato Gillet Gialli dedito da Il Giornale dal 1974 fuori dal coro di cui consiglio una attenta lettura.
Un libro, unico nel suo genere,  che ci narra di un movimento frastagliato, complesso,contraddittorio,dai metodi discutibili, che ha cambiato l'agenda politica più di ogni altra organizzazione francese dal dopoguerra  ad oggi.
Un movimento, quello dei gillet gialli entrato in un gioco elettorale transnazionale che ha portato Macron a richiamare l'ambasciatore in Italia scatenando la più grave crisi diplomatica tra Parigi e Roma dal dopoguerra  ad oggi

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