L'idea forza di Roberto Maroni: una Lega Nord moderata alleata con quella sovranista di Salvini

Roberto Maroni, già segretario federale della Lega Nord ed ex governatore della regione Lombardia dalle pagine del quotidiano La Repubblica lancia al suo naturale successore, una idea forza, la nascita di una forza politica che ritrova l'identità originaria della Lega e che abbia a cuore i problemi del nord, una Lega Nord moderata ed autonomista, alleata con quella di Salvini.
Roberto Maroni parte da un dato di fatto incontrovertibile, l'innovazione di aver superato la dicotomia tra destra e sinistra, che era uno dei cavalli di battagli della Lega.
In virtù di ciò non ha più senso parlare di centro destra con un'area moderata ed una populista. Esiste un area sovranista ed al suo interno c'è spazio per una componente centralista ed un'altra autonomista, per cui si gioca dentro uno schema diverso.
In questo nuovo schema, sostiene Maroni, ci sarebbe spazio anche per una nuova realtà politica, con un partito che ritrovi l'identità originaria della Lega Nord e che torni ad occuparsi, a tempo pieno, della questione settentrionale.
D'altronde, precisa Maroni, l'Italia degli 8 mila comuni e delle diversità ne ha bisogno, per cui si puo essere sovranisti e insieme autonomisti e ad oggi quest’area non ha un reale interlocutore”.Un partito, beninteso, che non si opponga alla Lega ma che le sia di supporto e aiuto: “Credo che nel 2020 si tornerà al voto e a quel punto ci sarà davvero bisogno di questa seconda gamba a fianco della Lega. Dire continuamente che il governo andrà avanti per cinque anni mi sa di excusatio non petita. È interesse di Salvini portare il prima possibile a profitto il consenso”. Ma allo stesso tempo Maroni esclude di ritornare in campo per candidarsi solo nel ruolo di “osservatore senza incarichi e senza ruoli”.


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