Gilet gialli contro la "dittatura europea" ancora in piazza:scontri a Parigi

Ancora un record negativo per i partecipanti al ventottontesimo sabato di mobilitazione dei gilet gialli: sono stati 12500 in tutta la Francia secondo la polizia, il numero più basso da quando la protesta ha preso il via, oltre sei mesi fa.
Anche se gli organizzatori contestano le cifre della polizia (parlano di  oltre 35000 persone), il confronto parla sempre di un numero mai così basso, nonostante si fosse invocata una giornata di "Resurrezione" per protestare contro la "dittatura europea" alla vigilia delle elezioni.
Dopo qualche sabato, sono riapparsi a Parigi anche i tafferugli: prima nei dintorni dell'Arco di Trionfo, dove nonostante il divieto della prefettura alcuni manifestanti che si erano sfilati il gilet giallo hanno provato ad entrare. Poi, alla fine, a place de la République, dove accanto ai circa 2'000 gilet gialli che avevano sfilato per le vie di Parigi, sono comparsi giovani vestiti di nero e con i passamontagna.
Lanci di sassi e oggetti contro la polizia che pattugliava la piazza, risposta con la solita pioggia di lacrimogeni e con molto malumore da parte dei negozianti, costretti di nuovo ad abbassare le saracinesche.
Ad Amiens, nel nord del Paese, città natale del capo dello Stato, poco più di un migliaio di gilet gialli hanno partecipato alla manifestazione denominata "andiamo a prendere Macron a casa sua". Anche in questo caso, qualche lancio di sassi con risposta di gas lacrimogeni.

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