Il moderato Di Maio all'alleato Salvini: basta con i fucili, l'ultradestra è un pericolo

"Con Matteo Salvini non si tratta di litigare. Semplicemente, sono una persona moderata: quando
l’asticella si sposta troppo come accadde a Verona, dove c’era gente che andava dicendo che la donna deve stare a casa a pulire, o quando vedo sui social il ministro dell’Interno che
imbraccia un fucile, allora dico la mia".
Parole chiare, dirette, che non lasciano dubbi ad interpretazione quelle rilasciate da Luigi Di Maio, vice premier e capo politico del Movimento Cinque Stelle nel corso di una intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica.
Secondo il ministro del lavoro l'ultradestra è un pericolo ma  per fortuna siamo in democrazia ed invita la Lega a smetterla con i fucili ed i carri armati. Il governo, secondo l'esponente penta stellato deve continuare per almeno 4 anni, per mantenere quello che abbiamo promesso.
Sulla questione dello striscione anti Salvini rimosso Di Maio, di fronte al nervosismo politico imperante degli ultimi giorni, invita il leader leghista da abbassare i toni, evitando di soffiare sul fuoco.
Di Maio non teme l'esito delle urne dichiarando: l'unica paura che ho riguarda il livelo di tensione sociale che potrebbe aumentare.
Sula possibilità di sacrificare ministeri per tenere in vinta il governo Conte, Di Maio precisa: le elezioni europee servono per costruire il nuovo Parlamento Europeo, quelle nazionali ci sono già state e gli equilibri non cambieranno.
Parole chiare che blindano il premier Conte che, a detta di Luigi Di Maio sta svolgendo un lavoro straordinario.







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