Amministrative 2019 in provincia di Napoli: il centro destra a trazione sovranista che non c'è

A differenza di quanto è successo nel resto d'Italia, dove il centro destra ai ballottaggi ha conquistato il governo di diverse città, in provincia di Napoli c'è stato una vera e propria disfatta per il centro destra. Gli elettori erano chiamati a scegliere il sindaco in cinque comuni della città metropolitana di Napoli, una specie di mini test politico in vista delle prossime elezioni regionali previste per la tarda primavera del 2020.
Di questa debacle della coalizione di centro destra, nonostante avesse candidati a sindaco sovranisti della Lega e di Fratelli d'Italia  ci parla in un interessante articolo, pubblicato su Il Mattino, principale quotidiano di Napoli, il collega Carlo Porcaro che intervista l'onorevole Gianluca Cantalamessa, segretario, ancora per poco secondo rumors provenienti da via Bellerio, regionale della Lega.

Centro destra senza Lega non regge
di Carlo Porcaro

Debacle del centrodestra ai ballottaggi in provincia di Napoli. Gli elettori ieri erano chiamati a scegliere il sindaco in cinque comuni dell’hinterland, un mini-test politico per le elezioni regionali dell’anno prossimo. Ebbene, l’esito – mentre lo spoglio non è ancora definitivo ma con tendenze ormai chiare – è stato negativo per le forze del classico centrodestra ovvero Forza Italia insieme alla Lega e Fratelli d’Italia. A cadere rovinosamente, nel silenzio dei dirigenti locali, soprattutto i berlusconiani da sempre forti e radicati nell’area metropolitana. I salviniani invece sorridono perché hanno eletto i loro rappresentanti dove la Lega era vista come il male assoluto. Bacoli, Casoria, Grumo Nevano le città in cui fa rumore la mancata vittoria di un centrodestra che invece si presentava favorito mentre a Nola, storica roccaforte del centrodestra, si registra il capitombolo: il candidato del centrosinistra Gaetano Minieri supera Cinzia Trinchese, aspirante sindaco sostenuto da Lega e Forza Italia. Tutto ciò, secondo il coordinatore campano salviniano, Gianluca Cantalamessa, apre un nuovo capitolo: via il vecchio centrodestra, lavorare a nuovo contenitore con la Lega in cabina di comando.
 Onorevole Cantalamessa, i ballottaggi lanciano un messaggio politico chiaro al centrodestra. “Si, parlano molto chiaramente. Va fatta una riflessione seria sullo schema classico del centrodestra come è stato presentato finora. Visto il risultato delle Europee che ha premiato la Lega e visto l’esito dei ballottaggi che ha penalizzato il vecchio centrodestra, vuol dire che i cittadini campani hanno detto che occorre cambiare”.
 Il crollo in una storica roccaforte come Nola fa rumore. “Si è vero, ma dal punto di vista della Lega sorrido perché abbiamo preso più voti di Forza Italia e Fratelli d’Italia messi insieme: tutto questo la dice lunga”.
 La Lega non è più tabù insomma e si candida ad essere traino contro il centrosinistra? 
“La Lega ottiene un sindaco a San Felice, due consiglieri comunali ad Aversa e Castelvolturno, un consigliere ad Avellino e Ariano Irpino. Un anno fa eravamo al 4,5 per cento in Campania mentre ora siamo presenti in tutta le regione: mi pare un grande risultato, la vera novità di queste elezioni”. 
In ottica regionali confermate la primogenitura sul candidato governatore? 
“È cambiata l’aria nella coalizione di centrodestra. I dati del napoletano ma anche in provincia di Avellino parlano chiaro: la forma tradizionale non sembra soddisfare più l’elettore. Prendiamo le contromisure e leggiamo bene il messaggio che arriva dalle urne”.

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