Autonomia al momento negata, Lega Veneta in rivolta

L'ultima scadenza era fissata, inderogabilmente per venerdì 21 giugno. Ma della tanto agognata autonomia del Veneto, sui banchi del governo ancora non vi è traccia. Con questo, ormai imminente, salvo sorprese dell'ultima ora, siamo al quinto rinvio di un provvedimento che, secondo Matteo Salvini, sarebbe dovuto arrivare entro e non oltre i primi cento giorni del governo del cambiamento Lega Movimento Cinque Stelle.
E nella Lega, in tutto il Veneto, cresce il malumore. Perché l’autonomia ormai ha la forma di un enorme tela di Penelope: mentre in Veneto il Carroccio promette che si farà di certo, e presto, a Roma la compagine leghista del governo non riesce ad imporre agli alleati lo sblocco del provvedimento. “Ormai abbiamo sforato tutte le scadenze”, scuote la testa Stefano Raule, già commissario del partito a Rovigo.
E a ben guardare non ha tutti i torti: 21 dicembre, poi 15 febbraio, quindi 21 marzo e 21 giugno. Erano queste le date entro cui l’autonomia si sarebbe sicuramente fatta. Invece, è tutto ancora indefinito.
I leghisti veneti sono abbastanza inferociti con il leader Salvini, come ci confermano tanti nostri lettori provenienti dalle 7 province. Questo è il clima che si respira dentro la Lega in Veneto. Una continua e costante sommossa, per fortuna silenziosa, nei confronti di un governo che non fa, per i veneti, quello che aveva promesso

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