Camilleri a Radio Capital: Salvini mi da un senso di vomito


"Non credo in Dio, ma vedere Salvini impugnare il rosario da’ un senso di vomito". Va giu’ duro Andrea Camilleri, intervistato nella sua casa da Massimo 
Giannini e Jean Paul Bellotto per Circo Massimo, la trasmissione radiofonica di approfondimento politico in onda su Radio Capital. A quasi 94 anni lo scrittore ha l’entusiasmo di un ragazzino per i suoi progetti personali, che spaziano dalla letteratura al teatro, ma non risparmia severe critiche alla classe politica italiana e non nasconde una disillusione generale: "Mi dispiace essere pessimista, ma il Paese sta peggiorando in tutto: nel linguaggio, nel modo di rapportarci 
gli uni con gli altri, nell'assurda aggressività. 
Siamo peggiorati come carattere. Non mi riconosco piu’ in tante cose dice, e la politica da’ un cattivissimo esempio e il 90% dei cittadini ci guazza. Quando raggiungono queste cifre, vicine al 40%... non hanno fatto altro che far venire fuori dal tombino la nostra personale fogna. E’ li’ sopita ma c’e’ qualcuno che 
lo fa venir fuori". 
Parlando dei simboli religiosi usati per scopi propagandistici dal leader leghista, Camilleri spiega: "E’ chiaro che tutto questo e’ strumentale. Fa parte della sua 
volgarita’. Il Papa, che sa quello che fa, non impugna il rosario, non ne ha bisogno, sa che offenderebbe profondamente i santi. Più passano i giorni - continua,più gli interventi di Papa Francesco si fanno incisivi e precisi. E’ l’unico 
grosso uomo politico che esista oggi al mondo. Certo non e’ 
paragonabile a Trump...". 

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