Domenico Barbaro(Terra di Mezzo) e l'arresto di Carola Rackete: rispetto per i combattenti, disprezzo per i manettari

Domenico Barbaro, leader di Terra di Mezzo, movimento identitario calabrese, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook commenta l'arresto del capitano Clara Rackete definita con il termine di nemico, invitando i suoi lettori a non festeggiare, come dovrebbe essere la regola, per l'arresto di chicchessia.

Non si festeggia per l'arresto di un nemico. Non ci abbassiamo ai livelli dei gendarmi e dei "manettari".
È pagata da Soros o da altre consorterie della finanza internazionale? Non cambia nulla, lei a differenza di chi è seduto su comode poltrone o sui divani di casa si è messa in gioco e in prima fila.
Non condivido nulla delle idee e dell'azione della "Capitana" Carola, ma rispetto gli idealisti e chi rischia per le proprie idee (anche quelle che sono in antitesi alla mia visione e distruggono ciò che amo).
Rispetto i combattenti, non sopporto i probiviri e i fans delle manette.

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