L'asse sovranista Lega Fratelli d'Italia alla conquista di Scafati

Scafati comune di 50 mila abitanti della provincia di Salerno è stato uno dei 3800 comuni chiamati al voto per le amministrative domenica 26 maggio. Al ballottaggio, previsto per domenica 9 giugno andranno Michele Russo del centro sinistra e Cristoforo Salvati, figura storica della destra locale sostenuto da Fratelli d'Italia dalla Lega e da 3 liste civiche.
Il centro destra, a trazione sovranista, domenica prossima può conquistare il governo di questa città della provincia di Salerno ma dal cuore napoletano ed anche Giorgia Meloni, leader indiscussa di Fratelli d'Italia ed il vice premier Salvini guardano con molta attenzione a quanto sta accadendo a Scafati,  come ci racconta con un interessante articolo, il collega Antonio Caporaso, nel suo primo articolo per il nostro blog.


Quella di Scafati, cittadina salernitana dal cuore napoletano a due passi da Pompei, è una storia politica particolare soprattutto in queste elezioni amministrative 2019. La realtà attraversata dal fiume Sarno è salita alle ribalte della cronaca due anni fa con l’arresto del sindaco Pasquale Aliberti. Dopo questo periodo commissariale è tornata al voto, finalmente!
Il primo esito di domenica scorsa ha sancito un dato elettorale significativo: a Scafati sta nascendo il primo vero progetto di governo delle “Forze Sovraniste”. Al ballottaggio di domenica prossima, 9 giugno, andrà infatti, contro Michele Russo (varie liste di centrosinistra), una figura storica della destra locale: Cristoforo Salvati.
Ad appoggiare Salvati in questa avventura c’è il suo partito, Fratelli d’Italia, ma anche la Lega. Quindi a sostegno tre liste civiche collegate: Salvati Sindaco, Insieme Possiamo, Identità Scafatese.
Le prove tecniche di un nuovo centrodestra a “trazione sovranista” stanno prendendo forma proprio a Scafati, caso unico nazionale. Lo ha capito anche Giorgia Meloni, che proprio lunedì 3 giugno sarà nella cittadina salernitana con i suoi colonnelli locali (Edmondo Cirielli ed Antonio Iannone) a dare sostegno a Cristoforo Salvati.
Sono forti le possibilità che il “progetto sovranista” possa sfondare ed amministrare la cittadina dopo quasi due anni burrascosi, dove la gestione politica di Pasquale Aliberti (Forza Italia) ha dovuto cedere il passo - per le note vicende giudiziarie che hanno colpito il sindaco – ad una conduzione commissariale che ha fortemente creato squilibri e malumori nella collettività.
Salvati ha una visione chiara, frutto di una sua militanza politica a destra che lo ha portato a fare politica da giovanissimo nel Movimento Sociale Italia per poi continuare in Alleanza Nazionale e quindi in Fratelli d’Italia. Ginecologo e medico condotto a Poggiomarino, ha seguito le orme del nonno materno Attilio, attivista del Msi e dallo zio Carmine Cozzolino ex-senatore di An. Più volte eletto in consiglio comunale dal 1998 al 2008 all’opposizione, ha ricoperto la carica di assessore e vicesindaco dal 2008 al 2012, e di consigliere provinciale dal 2009 al 2014. Nel 2013 la prima esperienza come candidato sindaco raccogliendo circa 4 mila consensi con la lista Fratelli D’Italia e le civiche Moderati per Scafati, Salvati Sindaco e Scafati Civitas, sfiorando di poco il ballottaggio.
Alla gente non ha fatto promesse: “Una scelta difficile la mia candidatura. Era più facile per me restare alla finestra, puntando il dito sui responsabili dell’attuale crisi in cui è piombata la nostra città”.
Si è presentato come l’alternativa “…contro la politica della rissa e dello scontro personale. Voglio mettere al centro del dibattito le idee, i progetti, ma soprattutto la fiducia, il rispetto, l'orgoglio, il buon senso, il senso di appartenenza ad una comunità”.
Una prospettiva che lo ha portato, a presentarsi al ballottaggio in una posizione di vantaggio: 7.925 voti pari al 28,45%. Russo si è fermato a 5.867 consensi (21,06%). Ago della bilancia sarà il delfino di Aliberti, Antonio Fogliame (Forza Italia e quattro liste civiche), che non ha raggiungo il ballottaggio per un punto e mezzo percentuale: 19,56% (5.448 voti).
Occorrerà, poi, capire anche l’indirizzo degli altri soggetti minori: Marco Cucuracchi (centro sinistra), 2.197 voti (7,89%); Giuseppe Sarconio, 2.165 Voti (7,77%); Francesco Carotenuto (Sinistra, Scafati Arancione) 2.078 Voti (7,46%); Michele Giuseppe Raviotta (Comitato Per La Tutela Del Cittadino) 1.199 Voti (4,30%).
Ci sono tutte le speranze di reggere il passo e costruire, proprio con il supporto di Fogliame (persona seria, responsabile ed apprezzabile), un centro destra nuovo, moderno, sovranista e, quindi, di popolo.
Scafati, storicamente governata quasi sempre dalla sinistra, ha dimostrato di rigettare questo suo passato. A dimostrazione di quanto stiamo enunciando c’è il dato europeo che ha premiato i partiti di destra: Lega, 5.106 (19,05%); Forza Italia, 4.845 (18,08%); Fratelli d'Italia, 1.911 (7,13%). Mantenendo alto comunque il consenso verso il Movimento 5 Stelle: 9.273 voti (34,60%). Facendo andare sotto il dato nazione il Partito Democratico: 3.531 voti, 13,18%.

Commenti

Post popolari in questo blog

Sea Watch. De Luca da parlamentari Pd atto di ottusità politica: chi viola le leggi deve essere arrestato

Bibbiano, il democratico Delrio: Salvini specula su bimbi per distrarre l'opinione pubblica

Carabiniere ucciso, la democratica Pinotti: da Lega e Fratelli d'Italia parole di odio xenofobo