Le due alternative di Gian Marco Centinaio: o il premier Conte fa un miracolo, oppure si vota

"Auspico che il presidente Conte faccia un miracolo, altrimenti si vota". Parole chiare, dirette, che non lasciano dubbi ad interpretazione alcune, quelle pronunciate da Gian Marco Centinaio, ministro dell'agricoltura e del turismo nel corso di un suo intervento alla trasmissione radiofonica Circo Massimo, in onda su Radio Capital.
"Continuo, dichiara il ministro leghista, ad  essere dell’idea che la campagna elettorale e’ finita e i toni si devono abbassare, perché se si vuole andare 
avanti si devono abbassare, e bisogna parlare di cose concrete.
Il premier Conte, continua Centinaio, deve ricominciare a far parlare la politica, e
soprattutto i due contraenti del contratto, di cose concrete e 
creare un’agenda di governo con argomenti realizzabili, concreti e che interessano agli italiani. E poi",  "si ricomincia a lavorare come a inizio legislatura"
"Da parte nostra, conclude Centinaio, c’e’ la buona volontà, ma se non 
ci dovessero essere le condizioni, se non si riesce a mettersi d’accordo, non vedo alternativa a elezioni. In Parlamento non ci sono numeri per governo con Berlusconi e Meloni, senno’ l’avremmo già fatto", nota

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