Lega, Castiello e Nespoli chiedono l'azzeramento dei vertici regionali. Salvini potrebbe nominare Crippa o Sofo commissario

La Lega in Campania ha conquistato ben 419623 preferenze, di cui oltre 115 mila grazie alla candidatura del leader indiscusso Matteo Salvini conquistando in termine di percentuale, il 19,21%.
Una cifra leggermente inferiore al 20% che era l'obiettivo minimo che si erano prefissati i massimi dirigenti nazionali del partito che rappresenta la cifra più bassa conquista tra le cinque regioni che compongono il collegio elettorale denominato Sud Italia, grazie al non lusinghiero risultato conquistato a Napoli dove la Lega viaggia solo al 12,36%.
Un risultato elettorale conquistato senza avere sul territorio una classe dirigente strutturata non poteva non provocare effetti collaterali imprevedibili.
L'effetto imprevisto provoca tensioni e dissidi tra le due principali correnti politiche presenti in Campania nel partito di Matteo Salvini: i leghisti della prima ora, capitanati dall'onorevole Cantalamessa ed i leghisti della seconda ora, per lo più orfani della destra di governo incarnata da Alleanza Nazionale, capitanati dall'ex senatore nonché ex sindaco di Afragola, Vincenzo Nespoli e dal  sottosegretario al Meridione Pina Castiello.

I leghisti della prima ora sono usciti pesantemente sconfitti dalle ultime europee. Infatti l'avvocato Simona Sapignoli che rappresentava la corrente politica guidata da Gianluca Cantalamessa non è stata eletta al parlamento europeo nonostante gli oltre 21 mila voti raccolti ed è la terza dei non eletti, mentre la salernitana Lucia Vuolo, sostenuta dal sottosegretario Castiello e dagli ex An guidati da Nespoli è stata eletta al Parlamento Europeo grazie con oltre 41 mila preferenze.
A chiedere la rimozione del coordinatore regionale Cantalamessa, ad onor del vero, per prima era stata Lucia Vuolo, nel corso di un incontro con i suoi elettori, avvenuto nella serata di giovedì in provincia di Benevento.
Ora a chiedere l'azzeramento dei vertici regionali sono gli ex An di Vincenzo Nespoli che hanno idee molto chiare. In Campania vogliono posti chiavi nella dirigenza del partito, d'altronde dal punto di vista squisitamente elettorale hanno eletto un europarlamentare grazie al voto di 36 mila campani, hanno lasciato fuori dal parlamento Europeo la candidata sostenuta dal coordinatore regionale Cantalamessa.
Ora che la Lega, anche in Campania, nonostante il risultato non lusinghiero di Napoli, ha più voti di Forza Italia e può imporre la leadership alla coalizione di centro destra, se resterà unita e coesa, conquistare la dirigenza regionale del partito per la fazione che fa capo a Vincenzo Nespoli e Pina Castiello,  potrebbe essere il primo passo per la scelta del candidato governatore e dei candidati al consiglio regionale.
Per porre fine alla guerra intestina tra le due fazioni, Matteo Salvini potrebbe ricorre ad un commissario come è stato già fatto, per esempio in Calabria. Un commissario che avrebbe il compito di gestire la Lega in Campania, da qui al giorno delle elezioni regionali. Tra i papabili, in questo difficile ruolo, spuntano due nomi l'onorevole Andrea Crippa, segretario della Lega Giovani e Vincenzo Sofo, neo eletto al parlamento europeo.
Chi vivrà, vedrà.




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