Patto Alemanno Fratelli d'Italia in Irpinia è fuga dal Movimento nazionale per la Sovranità

Il patto federativo tra Fratelli d'Italia ed il Movimento nazionale per la sovranità, la formazione politica fondata da Gianni Alemanno e Francesco Storace, che alle scorse politiche aveva sostenuto la Lega di Matteo Salvini, eleggendo in Campania, Claudio Barbaro al Senato della Repubblica, ufficializzato nei giorni scorsi, da una conferenza stampa stampa alla Camera dei Deputati alla quale hanno partecipato Giorgia Meloni, leader indiscussa di Fratelli d'Italia ed alcuni dirigenti del Mns tra cui il presidente Roberto Menia, il consigliere regionale dell'Emilia Romagna Michele Facci e l'avvocato Tisci,( candidati sovranisti in Fdi alle ultime europee) non ha trovato il gradimento della gran parte della classe dirigente campana oltre che di tantissimi iscritti.
Ad onor del vero, la gran parte dei dirigenti campani del Movimento nazionale per la sovranità mal aveva digerito l'accordo con Fratelli d'Italia alle Europee, sostenendo solo in minima parte, per esempio nel collegio Sud, il candidato Antonio Tisci alle Europee.
L'ufficializzazione di questo patto federativo tra Mns ed i conservatori e sovranisti di Fratelli d'Italia è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Infatti nel pomeriggio di giovedì 6 giugno, ad Avellino c'è stata una riunione di dirigenti e militanti campani del Movimento nazionale della sovranità presso la sala convegni dell'Hotel della Villa di Avellino, dove si è deciso, all'unanimità, di lasciare il movimento politico fondato da Gianni Alemanno.
A dimettersi dal Movimento nazionale per la sovranità sono stati: Ettore De Concilis, segretario regionale della Campania e membro della Direzione Nazionale, Giovanni Candela, segretario provinciale di Avellino e componente dell'assemblea nazionale, Raffaele Gregorio, presidente onorario e componente della Assemblea Nazionale i vice segretari provinciali Giovanni Di Biase e Paolo Ciriello,
“Tale decisione, sofferta, difficile, particolarmente grave, si è resa indifferibile per il nuovo orientamento deliberato dall’Ufficio Politico Nazionale e confermato come definitivo dalla recentissima conferenza stampa congiunta tenuta alla Camera dei Deputati insieme a Giorgia Meloni: dopo più di un anno di percorso politico e di affinità di visione con la Lega, il Movimento ha scelto di firmare un patto federativo con Fratelli d’Italia”.
Tale scelta non trova d’accordo, sul territorio, molti dirigenti ed iscritti del Mns, che conseguentemente hanno già lasciato il Partito o si accingono a farlo.
“In questa sede non si intende polemizzare né giudicare: la comunità politica di Avellino,  dell’Irpinia e della Campania,  ha creduto tenacemente nel progetto sovranista ed è stata una delle più attive e significanti a livello nazionale. Se oggi arriva al punto di lasciare la strada intrapresa con tanta passione e militanza è per la oggettiva impossibilità politica di proseguirla”

Commenti

Post popolari in questo blog

Regionali 2020, la sovranista Carmela Rescigno(Fdi) pronta a sfidare il governatore De Luca

Trieste, foibe: Salvini il 10 febbraio a Basovizza

Migranti, Bongiorno (Lega): “Basta col buonismo di sinistra,con Salvini è finita l’epoca dei radical chic"