Bruxelles, casa negata ad assistente parlamentare della Lega: "Qui non affittiamo agli italiani" - Il Sovranista

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lunedì 15 luglio 2019

Bruxelles, casa negata ad assistente parlamentare della Lega: "Qui non affittiamo agli italiani"

Prima gli Italiani, lo slogan caro alla destra del Movimento Sociale Italiano che fu, ora divenuto motto leghista non sembra piacere molto a Bruxelles. Almeno secondo quanto racconta il collega Giorgio La Porta, direttore del sito centro destra. it ed assistente dell'europarlamentare del Carroccio Antonio Maria Rinaldi al quale è stato rifiutato il fitto di una abitazione in quanto italiano che cosi ha commentato l'episodio sul principale social network :'Lei è italiano? Preferiamo non affittare agli italiani'. Ecco cosa mi sono sentito dire pochi minuti fa qui a #Bruxelles. Appena arrivato questo è il benvenuto. Non ha offeso solo me, ma la mia nazione, tutti gli italiani del mondo che lavorano onestamente e ci rendono orgogliosi del nostro tricolore. 
Il collega La Porta aveva presentato ai proprietari dell'appartamento anche il suo contratto di lavoro con l'europarlamentare della Lega, ma una volta scoperta la provenienza è scattato il rifiuto. La signora belga, proprietaria della casa, ha precisato che quell'appartamento non sarebbe stato affittato agli italiani.
A denunciare il brutto episodio di razzismo anti italiano, che condanniamo senza se e senza ma è l'europarlamentare Rinaldi che cosi tuona: Ennesimo caso di razzismo anti italiano a Bruxelles. "Cordone sanitario" anche negli affitti?  Bene, altri 50 mila voti a noi.
Dopo il rifiuto il collega La Porta si è consolato mangiando una pizza e bevendo un limoncello, al fine di assaporare un pò d'Italia ricordando che l'8 agosto ci sarà l'anniversario della strage di Marcinelle, dove morirono 256 onesti lavoratori italiani. La Porta sarà a Marcinelle per onorare e ricordare a qualche razzista da 4 soldi la storia del mio popolo.
Non è la prima volta che un leghista incontra difficoltà in Belgio. Anche Jessica Polo, la giovane collaboratrice dell'europarlamentare Borchia era stata vittima di un episodio di razzismo.
Un razzismo non anti italiano, ma anti leghista. Un razzismo sempre da condannare.

















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