Carola Rackete, i sovranisti come Salvini travisano i fatti e li trasformano nelle loro opinioni

"Ho visto le mie foto ovunque, i graffiti, lo striscione a Notre Dame. Ma non mi sento un’eroina. Spero che ciò  che ho fatto sia di esempio per la mia generazione: non dobbiamo stare seduti ad aspettare, non siamo costretti ad accettare tutto nel silenzio e nell'indifferenza. Possiamo alzarci in piedi, possiamo fare qualcosa, usare il cervello e il coraggio. Se ci sono dei problemi, facciamo qualcosa di concreto per risolverli". 
Parole chiare, dirette, che non lasciano dubbi ad interpretazione alcuna, quelle pronunciate da Carola Rackete, il capitano della Sea Watch in una intervista rilasciata, dopo la mancata convalida dell'arresto al quotidiano La Repubblica.
Secondo il capitano, tutti devono essere interessati alla politica "perché influenza le nostre vite. Sono preoccupata dai toni che usa Matteo Salvini, dal modo in cui esprime le sue idee che violano i diritti umani. È pericoloso, ma è tutta la destra radicale e sovranista che è così, dall’Ukip inglese all’Afd tedesco. A maggio in 
Sassonia c’è stata una sfilata di nazisti, in uniforme. È terribile 
che accada in Germania, oggi". 
Alle parole del ministro dell’Interno che l’ha definita una sbruffoncella, Carola Rackete replica: "Non mi sorprende, l’ho querelato per questo. E l’ho denunciato per istigazione a delinquere. I sovranisti sono tutti uguali: distorcono i fatti e li trasformano in opinioni. Le loro opinioni". 

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