I consigli di Gino Strada ai pm: indagate su corruzione, Lega e mafia non sulle Ong

"Non credo che Salvini e la Lega abbiano una strategia: tra tutta quella compagnia se si vuole mettere insieme un ragionamento bisogna fare una strage di cervelli. Non hanno gli strumenti, non hanno abbastanza neuroni". Parole forti, dirette, che non lasciano dubbi ad interpretazione alcuna, quelle pronunciate da Gino Strada, fondatore di Emergency contro il ministro dell'interno Salvini nel corso della presentazione della Smemoranda 2020 a Milano."Per 25 anni la politica ci ha accusati di fare politica", ha detto commentando gli attacchi della destra alle Organizzazioni non governative a cui il diario quest'anno dedica un'apposita sezione. Riferimenti chiari e lampanti alla vicenda della Sea Watch che fanno tornare in mente l'attacco di pochi giorni fa da parte dello stesso Strada a Salvini.

"Sea Watch ha tutta la mia solidarietà perché ha fatto ciò che è giusto, ha precisato Strada. Sappiamo già che dall'indagine non uscirà niente e sarebbe meglio che questi 'indagatori' indaghino sui soldi della Lega, sulla corruzione e sulla mafia. I fascisti vorrebbero che le cose andassero diversamente, ma poi le accuse anche in tribunale si smontano""Mi preoccupa che questa mentalità volgare, banale, ignorante, egoista, non venga contrastata sufficientemente sul piano culturale", ha continuato nel corso dell'incontro a Casa Emergency. "Bisogna smettere di dire che gli italiani sono i 60 milioni di bambini di Salvini: se si continua a parlare di Salvini, Salvini, Salvini, alla fine la gente penserà che in Italia c'è solo lui"."Da medico non riesco a pensare a una mutazione genetica che da un anno e mezzo coinvolge milioni di persone. Non bisogna chiedersi come la Lega abbia fatto a prendere tutti quei voti, ma come è successo che in tanti hanno perso la ragione

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