Napoli, l'avvocato Gennaro De Falco è pronto a difendere gratuitamente i finanzieri vittime dello speronamento della Sea Watch

Il Giudice per le indagini preliminari di Agrigento, Alessandra Vella, esclude il reato di resistenza e violenza a nave da guerra, a causa di una scriminante: commettere l'illecito sarebbe giustificato dall'adempimento di un dovere, quello di salvare vite umane in mare. Da stasera Carola Rackete il capitano della nave Sea Watch è libera, perché viene meno la misura degli arresti domiciliari.
La capitana della Sea Watch 3, era stata arrestata e posta ai domiciliari, dopo aver deciso di entrare nel porto di Lampedusa nonostante il blocco. Ma secondo il giudice Vella il decreto legge Sicurezza bis “non è applicabile alle azioni di salvataggio in quanto riferibile solo alle condotte degli scafisti”. La giovane tedesca resta però indagata, a piede libero, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
L'avvocato Gennaro De Falco, penalista partenopeo di grande esperienza, difensore di alcuni dei massimi esponenti del Partito Democratico, leghista partenopeo della prima ora, iscritto alla Lega, nel corso della trasmissione radiofonica La Zanzara, condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo, dichiara di voler difendere, a titolo gratuito, i finanzieri che sono stati vittime dello speronamento della nave Sea Watch guidata dal capitano Carola Rackete precisando: se lo Stato Italiano non difende i suoi cittadini ed i suoi servitori, lo faccio io con la legge e nella Lega, loro hanno i milioni, io ho la forza della mia indignazione e preparazione.







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