Napoli piange il carabiniere ucciso: la moglie Rosa Maria in lacrime sull'altare. Ovazione per Salvini

Gremita in ogni ordine di posto la chiesa di Santa Croce di Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana, comune di quasi 35 mila abitanti della città metropolitana di Napoli dove è giunta avvolta nel tricolore la bara con la salma del vice brigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, di anni 35, brutalmente ammazzato con 11 coltellate.
Tanta gente ha seguito il funerale del Carabiniere all'esterno della chiesa, oltre un migliaio di persone.
C'erano uomini delle forze dell'ordine, parenti e amici conoscenti del carabiniere, preti, tra cui padre Maurizio Patriciello, coraggioso prete anti camorra.
Proprio in questa chiesa, lo scorso 13 giugno Mario si era sposta. Sul piazzale esterno, sono state sistemate le corone di fiori del presidente della Repubblica, dei presidenti del Senato e della Camera, del ministro della Difesa, del comando generale dell’Arma dei carabinieri e della compagnia Roma Centro, alla quale apparteneva il militare.
Prima della fine della celebrazione,officiata dall'ordinario militare monsignore Santo Marcianò la vedova Rosa Maria ha letto tra le lacrime «Essere moglie di carabiniere», un post che circola da anni su Facebook tra mogli e fidanzate dei militari. Da «gioia e dolore, solitudine e fierezza», nasce la lacrima «che solo la moglie di un carabiniere prova», frutto «di tutti quei valori cui suo marito è legato e che lei farà suoi». La moglie di un carabiniere «deve possedere le qualità di un padre e di una madre allo stesso tempo, essere sempre attiva ed intraprendente, far fronte a tutte le necessità, essere capace di svolgere allegramente le sue mansioni anche se è stanca o ammalata, ed essere capace di cambiare casa, abitudini e amicizie spesso e all'improvviso»
Anche il comandate dell’Arma dei carabinieri, generale Giovanni Nistri ha letto la preghiera del carabiniere. In chiesa c’erano gli amici di sempre di Mario e i componenti dell’associazione cavalieri di Malta della quale, il giovane vice brigadiere, faceva parte per svolgere attività di volontariato.
Una vera e propria ovazione ha accolto il ministro degli Interni Matteo Salvini, Dalla folla stipata nella piazza antistante la chiesa di Santa Maria del Pozzo alla fine della celebrazione del rito funebre  si sono levate grida Salvini vogliamo giustizia. 



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