Zingaretti: il consenso della Lega è fragile, ad ottobre con la legge di stabilità ne vedremo delle belle

"I sondaggi dicono che la maggioranza di governo, nel suo insieme, sta perdendo punti percentuali. E poi la partita giocata sulla procedura di infrazione non
rafforza certo Salvini e Di Maio, ma rafforza la parte più tecnica del governo. Io non sottovaluto il consenso impressionante della Lega. Dico però che quel consenso è fragile. Il momento della verità , vedrete, arriverà a ottobre, quando sarà chiaro che la legge di stabilità immaginata oggi da Lega e Movimento Cinque Stelle rappresenterà  solo un’altra delle falsità  della propaganda populista".
Parole chiare, dirette, che non lasciano dubbi ad interpretazione alcuna, quelle pronunciate da Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico nel corso di una intervista rilasciata al quotidiano Il Foglio nel quale parla del governo, di immigrazione e delle scelte del Pd.
"Il Movimento Cinque Stelle? E' difficile, sostiene il leader Dem, parlare di un
partito che non esiste più nelle forme che abbiamo conosciuto. Che cosa è¨ oggi il Movimento 5 Stelle? Io penso che quando un partito ha come unico progetto politico quello di non tornare alle elezioni, per paura di votare, quel partito ha esaurito il suo progetto politico.
 La Lega non fa mistero di considerare la democrazia illiberale di Orban come un modello da seguire. Più questo governo andrà  avanti e più le regole del nostro Stato liberale saranno minacciate. Conviene svegliarsi, no? Mi fanno ridere tutti quelli che si lamentano per i miei sforzi di tenere unito il Pd: chiudete gli occhi e pensate a cosa sarebbe l’Italia con Salvini al 34% e il Pd chiuso e distrutto. No, noisiamo qua e si combatte. E soprattutto senza il Pd in Italia nessuna alternativa è possibile. Quindi meno chiacchiere ed egoismi. E dico a tutti: ’date una mano, please’".
Quanto alla linea del Pd sull'immigrazione e alla decisione di astenersi sulla mozione per la collaborazione con la guardia costiera libica, Zingaretti spiega perché sull'immigrazione sta dalla parte dell’ex ministro dell’Interno Minniti: "Ha ragione quando dice che una forza riformista non può che declinare
questo tema attorno a tre valori: umanità, libertà  e sicurezza. Io aggiungerei anche un’altra parola, un altro valore: la legalità . Nel 2017, Paolo Gentiloni e Marco Minniti hanno contribuito a mettere insieme un impianto di sicurezza che ha avuto il merito di rafforzare anche sul mare la gestione
dell’immigrazione. Oggi, anche a causa di una Libia destabilizzata, quell’impianto non esiste più. Ma "non rinneghiamo nulla di quanto fatto nel 2017.

Commenti

Post popolari in questo blog

Bibbiano, il democratico Delrio: Salvini specula su bimbi per distrarre l'opinione pubblica

Sea Watch. De Luca da parlamentari Pd atto di ottusità politica: chi viola le leggi deve essere arrestato

Romano Prodi ministro dell'immigrazione? Arriva un no secco da Salvini