Brindisi, Lega in tempesta. Si dimette il segretario cittadino: troppi personalismi e strategie sommerse

Come sono lontani i tempi, in cui la Lega, a Brindisi conquistava con un proprio candidato sindaco sostenuto da una coalizione identitaria e sovranista composta anche da  Fratelli d'Italia, Movimento nazionale per la sovranità ed una lista civica espressione del territorio, alle elezioni comunali il 18,4% dei consensi.
Era il 25 giugno dello scorso anno. Fu uno dei migliori risultati conseguiti dalla Lega alle amministrative nel sud del paese, grazie ad un effettivo radicamento sul territorio accompagnato da una classe dirigente attenta e preparata, pronta ad altre e più impegnative sfide.
Alle Europee, grazie alla discesa in campo, in prima persona di Matteo Salvini  che nella sola  città di Brindisi ha conquistato ben 2245 preferenze,  la Lega ha aumentato il proprio consenso raggiungendo quota 24,43%. 
C'erano quindi tutte le condizioni per continuare la battaglia politica, con la massima tranquillità e serenità avendo come unici padroni i cittadini brindisini ma invece, l'eccessiva litigiosità dei leghisti della Puglia, divisi in più fazioni, l'una contro l'altra, accompagnate dall'infelice scelta di congelare tutte le cariche politiche, rendono la Lega movimento politico immobile sul territorio ha portato alla clamorosa uscita di Giovanni Signore, segretario cittadino della Lega, autore insieme al candidato sindaco Massimo Ciullo del fenomeno Lega, in terra di Puglia, prima della discesa in campo di Salvini alle Europee.
Uscita dalla Lega, resa pubblica con una nota, alla stampa, che riportiamo per intero.


Dopo una lunga e attenta valutazione, ho deciso di comunicare al Commissario regionale On. Luigi D’Eramo e al Responsabile politico del Salento, Sen. Marti la mia volontà di non ricoprire più l’incarico di Segretario cittadino della Lega.
All’origine della mia scelta, c’è la triste constatazione dell’esistenza nel partito, di personalismi, tatticismi e strategie sommerse, lontane dalla mia interpretazione della politica, intesa al “servizio della comunità”.
Il “congelamento” di tutte le cariche, a seguito della riorganizzazione regionale e territoriale del partito e le disposizioni impartite in queste settimane dal responsabile politico della provincia di Brindisi, hanno frammentato ulteriormente il gruppo dirigente del capoluogo e cancellato qualsiasi tipo di confronto e dialogo interno (elementi che rappresentano l’essenza stessa della vita di un partito e della politica in generale).
Inoltre, ci sono motivi già noti che riguardano sostanzialmente la mia divergenza di idee su: le modalità con cui si intende promuovere i valori e gli indirizzi politici della Lega di Matteo Salvini; la mancanza di regole chiare che valgano per tutti, dirigenti e militanti; la prassi di scelta e valorizzazione dei dirigenti; le azioni politiche di tutela degli interessi strategici della città capoluogo e dell’intera provincia.
Pertanto, dopo aver ricoperto orgogliosamente il ruolo di Segretario cittadino per quasi due anni, durante i quali ho lavorato per promuovere soprattutto l’evoluzione organizzativa e politico-culturale della Lega in città, ho deciso, di prendermi una pausa dalla politica attiva e di continuare a sostenere il progetto politico dì Matteo Salvinì, da semplice militante.

Dott. Giovanni Signore.

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