Don Rigoldi, Salvini che espone simboli religiosi è una bestemmia gravissima

L’abitudine del vicepresidente del  Consiglio Matteo Salvini di esporre simboli religiosi - dai rosari alle icone della Madonna - durante i comizi politici e in Parlamento, come avvenuto oggi, è "una bestemmia gravissima". Lo dice don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria di Milano,
contattato dai colleghi dell’Adnkronos.
’Tirare in ballo la Madonna è una bestemmia gravissima,  spiega il prete ed educatore  perché significa attribuire a Maria cose che Gesù Cristo ha negato. Gesù dava precedenza agli ultimi e ai più poveri, Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito’. Era testimone dell’amore verso gli ultimi’. Tutto il contrario, secondo don Rigoldi, rispetto a quanto propagandato dal leader della Lega. ’E così facendo è come se dicesse che Maria sostiene quelle cose, cose contrarie all’insegnamento di Gesù  Cristo"
La Chiesa, secondo don Rigoldi, dovrebbe condannare in modo più fermo
l’atteggiamento di Salvini, ma poi aprire una riflessione per capire come si sia arrivati a questo punto. ’Dobbiamo chiederci: chi abbiamo educato? Cosa gli abbiamo insegnato? - prosegue il sacerdote -. La Chiesa dovrebbe condannare questi comportamenti, ma poi deve ripensare i percorsi di educazione cristiana, non può indignarsi e basta, bisogna predicare il Vangelo, far seguire alle parole i percorsi di
attuazione, e mi pare che siamo ben lontani dal farlo. Serve che qualche vescovo importante mostri che è fondamentale tornare a essere una comunità vera, in cui la gente si vuole bene, mette insieme idee, capacità e amore’.

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