Fermare il declino della Lega a Salerno: la lettera sfogo di 11 leghisti - Il Sovranista

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giovedì 1 agosto 2019

Fermare il declino della Lega a Salerno: la lettera sfogo di 11 leghisti

Alle scorse elezioni europee, di domenica 26 maggio, in provincia di Salerno, La Lega ha conquistato 113387 preferenze pari al24,17%. E' la seconda forza politica della provincia, dietro al Movimento Cinque Stelle ed è  la prima forza politica del centro destra. Un risultato davvero al di là di ogni più  rosea prospettiva se si pensa che alle politiche del 2018 la Lega aveva conquistato il 5,8%.
Un risultato  che rilancerebbe le ambizioni della Lega in vista delle prossime elezioni 
regionali, previste per la primavera 2020 che se confermato consentirebbe l'elezione di almeno 3 consiglieri regionali ed una probabile vittoria della coalizione di centro destra. Un risultato che, in caso di elezioni politiche  anticipate, consentirebbe alla Lega l'elezione di più  deputati sia nei singoli collegi che nella quota proporzionale e senatori.
Ci sarebbero quindi tutte le condizioni per far ulteriormente crescere il Carroccio nell'estesa provincia di Salerno ma la Lega, almeno in questa provincia della Campania, sta vivendo una fase di involuzione. Molte sedi, sparse su e giù  per la provincia, dopo le elezioni, sono chiuse. Anche la "federazione" salernitana sita in via Luigi Guercio, ha  chiuso i battenti.
Di questa involuzione della Lega a Salerno e provincia, in una lettera inviata, a loro dire, per conoscenza anche al segretario provinciale Mariano Falcone, al responsabile regionale  Volpi al segretario federale Matteo Salvini ci parlano 11 simpatizzanti ed elettori salernitani del Carroccio, tutti intenzionati ad iscriversi per l'anno 2019 al Carroccio.

I sottoscritti, Fortunato Napoletano, Matteo Coscia, Adele Saggese, Cinzia Quaranta, Patrizia Mola, Fabio Barbuto,Francesco Marino, Giuseppe Esposito, Massimo De Simone, Ciro Marino. Mario Menale in qualità  di elettori, simpatizzanti, militanti ed aspiranti aderenti alla Lega chiedono:

1) la creazione di una struttura organizzativa adeguata e consona ad un partito che ha conquistato il 24% dei consensi alle ultime elezioni europee, con una federazione provinciale che, con efficacia, lancia le linee guida in vista dei prossimi appuntamenti elettorali (Regionali 2020)

2) una maggiore attenzione alla vasta ed estesa provincia di Salerno, la seconda in Italia per Kmq cominciando, a differenza dei Cinque Stelle, nostri alleati di governo del Movimento Cinque Stelle ad affrontare tematiche di respiro locale e non solo questioni di politica nazionale

3) alla luce dell'ingresso, nel nostro partito, a Salerno città e provincia con ruoli dirigenziali, prossimi all'azzeramento da parte del commissario Volpi, di molti esponenti politicamente vicini a Vincenzo De Luca, governatore della regione Campania ed espressione del Partito Democratici, gli scriventi si chiedono a Salerno, la Lega si chiama Lega Salvini premier o viceversa è la succursale di Vincenzo De Luca?



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