Borghezio: Delle Chiaie un perseguitato che ha combattuto la sua battaglia a testa alta

Lui è uno di quei combattenti che quando avevo sedici anni mi facevano impazzire di ammirazione. Purtroppo il mondo moderno non è più fatto per queste persone, ma io spero e vivo per far sì che questi concetti vengano trasmessi ai più giovani".
Parole chiare, dirette, che non lasciano dubbi ad interpretazione alcuna, quelle pronunciate da Mario Borghezio, ex europarlamentare della Lega, presente a Roma ai funerali di Stefano Delle Chiaie, che si sono svolti, pacificamente, nel pomeriggio di ieri a Roma.
Al collega Giuliano Rosciarelli, dell'agenzia di stampa Ala News, Mario Borghezio ha tracciato un profilo del comandante Stefano Delle Chiaie come quello di un uomo puro, un perseguitato che ha comunque combattuto la sua battaglia politica a testa alta dichiarando: "Lo considero un puro perchè stamattina ho letto un documento inedito che spiega come lui con la polizia non abbia mai avuto a che fare. L'uomo non ha mai collaborato è stato negli uffici di polizia solo quando lo arrestavano. E' stato perseguitato da una certa giustizia combattendo una battaglia politica a testa alta. Lui era un uomo puliti e oggi c'erano tanti suoi seguaci"

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