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mercoledì 25 settembre 2019

Regionali Calabria 2020, Salvini frena su Occhiuto: meglio un candidato indipendente

Foto di Domenico Barbaro
In un teatro Morelli, pieno in ogni ordine di posto, alla presenza di oltre 500 sostenitori si è svolta tranquillamente e pacificamente la manifestazione della Lega alla presenza del leader Matteo Salvini.
Una manifestazione dal sapore elettorale, visto l'avvicinarsi delle elezioni regionali previste per l'inizio del 2020.
Infatti uno dei punti toccati dal leader Salvini è stato quello relativo alla scelta del candidato.
Il leader leghista vorrebbe un candidato governatore libero dai partiti, autorevole, espressione dei territori e non il solito imposto dal tavolo nazionale romano, utilizzando il classico ma pur sempre attuale manuale Cencelli. Parole che suonano come una pesante bocciatura per l'aspirante candidato Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza ed espressione di Forza Italia. D'altronde il leader leghista preferisce andare avanti e non indietro.
Un giudizio critico forte è stato espresso da Matteo Salvini nei confronti degli amministratori uscenti di sinistra con queste parole: prima spieghino ai calabresi come hanno impiegato i loro cinque anni di governo e meglio e', e prima fissano la data delle elezioni e' meglio e'"
Le inefficienze della sanità calabresi sono state oggetto dell'intervento del leader leghista che ha sottolineato come non sia più tollerabile che i cittadini della Calabria debbano curarsi fuori regione. Un lusso che possono permettersi in pochi, alla luce della crisi economica.
Ai tanti contestatori che erano in piazza per contestare la Lega ed il suo leader, Salvini ha dichiarato: vedevo già, nei giorni scorsi, le immagini sui social network di qualcuno che si sente padrone di Cosenza. Salvini non può venire a Cosenza, finirete a testa in giù, i leghisti tutti appesi. Sono figli di papà che hanno solo voglia di perdere tempo e di fare casino, quando la polizia ed i carabinieri dovrebbero occuparsi di altro. Sogno un paese dove chi la pensa come noi lo faccia nel rispetto del prossimo, senza minacciare di morte nessuno.
Non poteva non mancare una stoccata sul modello Riace, dell'ex sindaco di sinistra Mimmo Lucano intanto dichiara Salvini, è stato sancito che era un'idea folle quella di sostituire i giovani calabresi, costretti ad emigrare al Nord ed all'estero per cercare lavoro e fortuna con gli immigrati arrivati su barchini e barconi.








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