Rescigno(Fdi): in piazza con una poltrona, l'unico collante del governo giallorosso

Mentre nell'aula della Camera dei Deputati il premier Giuseppe Conte pronunciava il suo discorso per chiedere il voto di fiducia al governo giallorosso, fuori in piazza Montecitorio c'era davvero italiani, del Nord, del Centro, del Sud, isole comprese alla manifestazione promossa da Giorgia Meloni, alla quale hanno aderito anche la Lega, Cambiamo, Forza Nuova .
Una piazza sovranista composta da oltre 30 mila persone secondo l'organizzazione, più altre migliaia che non sono potute entrare nella piazza ed erano bloccate nelle vie laterali, che ha sventolato bandiere tricolori ed esposto striscioni in cui si leggeva: ladri di sovranità, in nome del popolo sovrano, governo giallorosso non nel mio nome.
In piazza c'era anche una nutrita e numeroso delegazioni di iscritti, militanti e simpatizzanti napoletani di Fratelli d'Italia che hanno dato il solito tocco, da fantasia al potere, alla manifestazione, alzando in alto una poltrona,  il nuovo simbolo del nascente governo giallorosso.
Il senso di questa iniziativa, ci viene chiarito, dall'ideatrice di questa poltrona mobile, la dottoressa Carmela Rescigno, responsabile nazionale del Dipartimento Sanità di Fratelli d'Italia, candidata non eletta alle ultime europee nonostante i 43 mila voti di preferenza conquistati che sentita telefonicamente ci dichiara: "l'unico collante di questo governo Pd Cinque Stelle è l'occupazione della poltrona. Questo esecutivo nasce con un atto di tradimento contro gli italiani. E la straordinaria partecipazione in piazza dei cittadini lo conferma. Non avranno vita facile e lunga. Prima o poi arriverà il giorno del giudizio. Gli Italiani manderanno a casa il governo della poltrona".






Commenti

Post popolari in questo blog

Bibbiano, il democratico Delrio: Salvini specula su bimbi per distrarre l'opinione pubblica

Sea Watch. De Luca da parlamentari Pd atto di ottusità politica: chi viola le leggi deve essere arrestato

Romano Prodi ministro dell'immigrazione? Arriva un no secco da Salvini