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sabato 12 ottobre 2019

Alternativa per la Germania nel mirino della comunità ebraica: sono i mandati morali dell'attacco alla sinagoga di Halle

I dirigenti dell’Alternativa per la Germania, con le loro dichiarazioni che ammiccano al passato nazista, sarebbero gli "incendiari morali" che hanno infiammato Stephan Balliet, contribuendo così al suo tentativo, per fortuna fallito, di uccidere una cinquantina di ebrei nella sinagoga di Halle.
 Ne sono convinti politici di spicco ed esponenti della comunità ebraica in Germania, che hanno più o meno apertamente indicato nei populisti di estrema destra di Alternativa per la Germania, gli istigatori, seppur indiretti, dell’attacco antisemita di mercoledì  scorso.
Con sfumature e parole diverse, l’accusa è stata mossa fra gli altri dal ministro dell’Interno Horst Seehofer e dall’Incaricato del governo per la lotta all' antisemitismo Felix Klein, ma anche da un ex-presidente della Comunità ebraica tedesca, Michel Friedman, e dal capo di quella di Monaco la sopravvissuta all’olocausto Charlotte Knobloch.
Nessuno ha ipotizzato un’istigazione o ispirazione diretta del giovane, che non sarebbe collegato neanche ad alcun gruppo neonazista e si profilerebbe quindi come "il primo terrorista di destra radicalizzatosi solo sulla rete", probabilmente anche quella "oscura" del "darknet".
Un lupo del tutto solitario ma tecnologico al punto di costruire con una stampante 3D parti di alcune delle quattro armi che ha usato per uccidere mercoledì una donna e un giovane e ferire una coppia.

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