Diego Fusaro: il ceto medio costretto all'evasione per ricattarlo, è un capolavoro del potere - Il Sovranista

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giovedì 17 ottobre 2019

Diego Fusaro: il ceto medio costretto all'evasione per ricattarlo, è un capolavoro del potere


Nell'ultima puntata di Coffee Break, lo spazio mattutino dedicato all'approfondimento di temi di politica, attualità, economia, lavoro, nuove tendenze e tempo libero, in onda su La 7 e condotto da Andrea Pancani si è parlato dalla manovra finanziaria del governo giallo rosso del premier Giuseppe Conti. 
Tra gli intervenuti al dibattito era presente a Diego Fusaro, il filosofo sovranista.
Che alla domanda cosa pensa della manovra finanziaria ha risposto: penso tutto il male possibile. Viviamo nel peggiore dei mondi possibili, come dicono i metafisici. E' giustissimo pagare le tasse, il problema è distinguere tassa e tassa. Noi assistiamo all'ipertassazione di chi è già martoriato dalle tasse, come il ceto medio e la classe lavoratrici.
I signori della finanza, dell'e-commerce, i giganti delle multinazionali non vengono neanche sfiorati da questa tassazione che colpisce sempre i pesci piccoli come il ceto medio.
Non dimentichiamo, continua Fusaro, che la classe lavoratrice è composta anche grazie al venire meno dei contratti nazionali  dalla Partita Iva, ( finte partite Iva), per cui la classe lavoratrice è condannata a diventare imprenditrice di sé stessa.
Il sistema capitalistico è  cosi forte che costringe il ceto medio all'evasione per 3 motivi: 1) renderlo ricattabile 2) renderlo non ribelle e non antagonista ma sottomesso 3) usarlo come capro espiatorio.
 Se c'è la crisi se bisogna alzare la tassazione non è mai colpa del sistema economico finanziario vorace e usurocratico ma del ceto medio e della classe lavoratrice. Un vero capolavoro del potere.


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