Regionali Umbria, Rampelli: ridimensionati Pd e M5S. Ora tocca all'Emilia - Il Sovranista

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lunedì 28 ottobre 2019

Regionali Umbria, Rampelli: ridimensionati Pd e M5S. Ora tocca all'Emilia

"Il risultato piu’ importante, a mio avviso, e’ che finalmente in una delle quattro Regioni un tempo definite "rosse" si affacci la democrazia dell’alternanza. Senza l’alternanza la democrazia e’ limitata, rischia di diventare un gioco di clientele, di affari, di potere, di costruzione di carriere piu’ o meno facili, e quindi viene mortificato il confronto tra scuole di pensiero diverso e progettualita’ diverse".
Parole chiare dirette che non lasciano dubbi ad interpretazione alcuna quelle pronunciate da Fabio Rampelli nel corso di una intervista rilasciata a La Stampa storico quotidiano torinese".
Questo risultato, secondo l'esponente di Fratelli d'Italia dice che non ci sono piu’ roccaforti inespugnabili, che ogni Regione e’ contendibile: ci guadagnano i cittadini".
"Il valore di queste elezioni e’ ovviamente di rilievo nazionale, da un anno e mezzo a questa parte in tutte le Regioni in cui si e’ votato ha vinto il centrodestra, e c’e’ stato un ridimensionamento fortissimo del Movimento 5 Stelle, che e’ stato confermato dalle elezioni europee di maggio. C’e’ stato un forte ridimensionamento anche del Partito Democratico, e quindi complessivamente della sinistra. Non e’ valsa a nulla nemmeno la novita’ dell’accordo tra Zingaretti e Di Maio, che avrebbe potuto
segnare un’inversione di rotta.
In una visione piu’ ampia, ma non credo pretestuosa, c’e’ una tendenza incontrovertibile che lascia ben sperare anche per le prossime elezioni regionali. Persino per quelle dell’Emilia Romagna". E il governo Conte rischia ora?
 "Il governo attuale, precisa Rampelli, dovrebbe teoricamente essere trainato dai leader di Pd e M5S, Zingaretti e Di Maio, che sono entrambi in fortissima crisi. Il
risultato delle elezioni in Umbria e’ un’altra mazzata, impedisce loro di fare un investimento sul futuro. Dovrebbero ammettere di aver sbagliato, e consentire agli
italiani di tornare alle urne".
Per quanto riguarda Fratelli d’Italia, conclude Rampelli:  se andremo al
di sopra del risultato comunque gia’ importante delle elezioni europee - prendemmo il 6,6% nella Regione a maggio in un momento in cui l’attenzione generale e' catalizzata su Salvini, un miglioramento  rispetto al dato delle europee per Fratelli d’Italia sarebbe clamoroso. Lo sarebbe anche la conferma, per adesso solo indicata nei sondaggi, del superamento di Forza Italia. Ma direi che la cosa piu’
importante e’ constatare che il centrodestra unito ha ottenuto dei numeri davvero pazzeschi".

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