Contro la Lega e la deriva neofascista le sardine in piazza anche a Palermo - Il Sovranista

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mercoledì 20 novembre 2019

Contro la Lega e la deriva neofascista le sardine in piazza anche a Palermo

Una raccolta  di firme on line al fine di chiedere alle istituzioni, a partire dell'università una "presa di posizione netta contro ogni forma di fascismo delle istituzioni" e una manifestazione pacifica che porti in strada nei prossimi giorni migliaia di studenti. Una piazza piena di 'sardine' con cui Palermo abbraccerà virtualmente quelle di Bologna e Modena per una causa comune.
In questo modo si mobilitano gli studenti dell'associazione universitaria Coordinamento Uniattiva di Palermo.
In quanto studenti, in quanto giovani, in quanto cittadini non possiamo accettare di vedere nuovamente diffondersi il clima di odio e inumanità che rischia di diventare predominante nel nostro Paese", dice Gabriele Scalia, senatore accademico UniPa e coordinatore dell'associazione.
"Vogliamo vivere in una società senza frontiere, senza confini, senza diseguaglianze e prevaricazione di alcun genere - aggiunge -. Vogliamo costruire un mondo dove non esista più il concetto di 'diverso da noi'". E per farlo secondo il Coordinamento dell'associazione studentesca è necessario "opporsi alle derive distruttive di una cultura politica fascio-populista promossa da partiti come la Lega di Salvini". Un'opposizione che per gli organizzatori della manifestazione passa dalla "cultura della tolleranza promossa in primis da tutte le istituzioni
Siamo cresciuti all'ombra dell'ideali del pacifismo e del pluralismo e per tale motivo ci mostriamo vicini a quella che reputiamo la più alta forma di resistenza pacifica, basata sulla partecipazione diretta e legata a veicolare valori universali - dice ancora Scalia -. Come Bologna anche 'Palermo non si lega', non abbocca alla dialettica dell'odio e, soprattutto, non ha mai dimenticato di essere stata bersaglio di quella dialettica, usata da partiti che fondavano il proprio programma politico sull'abbandono del Sud, calpestandolo e riempendolo di insulti". Da qui la richiesta alle istituzioni culturali, all'Università, al Comune e la Città metropolitana di Palermo di "una presa di posizione netta contro ogni forma di intolleranza, contro razzismo e contro ogni fascismo".
Per farlo l'associazione promuove una raccolta di firme on line e una mobilitazione pacifica dei studenti "da fare nei prossimi giorni". "Chiediamo a tutti i rappresentanti delle istituzioni, delle autorità, della politica e non - conclude Scalia - di aderire alla nostra campagna, per dire 'no' all'odio, all'intolleranza, all'indifferenza e al neo-fascismo. Chiediamo loro di non permettere che i nazionalismi e i culti personalistici di certi attori della politica contemporanea sfocino nella violenza, in primis una terribile violenza verbale. Chiediamo loro di diventare, come tutti noi, 'sardine che non si legano, in una Palermo che non si lega

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