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venerdì 29 novembre 2019

Idee, progetti soluzioni per l'emergenza abitativa. Sabato a Napoli il convegno de I Lazzari di Porta Capuana


Sabato 30 novembre presso il centro studi la libreria La Nuova Controcorrente sita in via Carlo De Cesare, a Napoli ci sarà la presentazione alla stampa ed all'opinione pubblica dell'associazione I Lazzari di Porta Capuana per l'edilizia sociale, idee, progetti, soluzioni per l'emergenza abitativa
Parteciperanno Rosario Micheletti, presidente dell'associazione Lazzari di Porta Capuana, Pierfrancesco Del Mercato, Carlo La Mura già commissario Iacp, Gaetano Vassallo, responsabile Assocasa, il collega Alessandro Sansoni direttore del mensile Cultura e Identità.
Il senso di questa iniziativa, il perché della nascista di questa associazione ci viene chiarito, con maggiori dettagli, da questa nota, diffusa alla stampa, che pubblichiamo per intero.


L’Associazione “I Lazzari di Porta Capuana” è attiva sul territorio campano con finalità Sociali e Culturali e vuole mettere al centro del dibattito politico la carenza abitativa per le fasce più deboli del Popolo.
Siamo in un contesto di incertezza politica derivante da un quadro politico fortemente diviso, spaccato, tra sovranisti (o pseudo tali) ed europeisti (con una forte connotazione globalista), con conseguenti gravi danni al tessuto sociale ed economico per la nostra Nazione. La globalizzazione ha ingigantito ancora di più il potere della finanza internazionale che sta distruggendo quel tessuto sociale fatto di piccoli commercianti, di artigiani, di professionisti, che rappresentava la struttura portante della nostra società e della nostra economia.
Il ceto medio diminuisce, aumentano i poveri, i disoccupati ed i sottoccupati. Le differenze sociali aumentano e quelli che non possono permettersi una casa, in proprietà o in fitto, sono sempre di più.
Il popolo, privo di una classe politica (di destra o di sinistra) attenta alle sue esigenze si trova senza difese contro la finanza internazionale che, portando all’estero i profitti, non solo non paga le tasse in Italia, ma porta all’estero i capitali frutto dei suoi profitti, impoverendo la nazione.
In particolare, riteniamo che sia riesplosa, ancora più forte e più evidente, l’esigenza di garantire un tetto a coloro che non possono accedere al mercato del mattone, sempre più speculativo invece che sociale, per l’acquisto, ma non hanno la possibilità neppure di pagare un normale fitto.
Né valgono più le case dell’edilizia popolare visto che quasi non se ne costruiscono più, o sono di gran lunga inferiori alle richieste, e che, quando si liberano, sono immediatamente occupate con violenza da occupanti abusivi. Si genera una guerra tra poveri, tra chi è costretto all’occupazione abusiva e chi da anni aspetta invano una assegnazione.
Esistono strumenti di Housing Sociale o simili, come il Fondo di Investimenti per Abitare, Cassa Depositi e Prestiti. Ma sono strumenti non utilizzati per l’incapacità dei politici o per la mancanza di loro interessi elettorali. Così i sindaci, primo tra tutti De Magistris, che dovrebbero programmare lo sviluppo urbanistico delle città e la Regione, l’ente competente in materia di edilizia economica e popolare, non fanno nulla per soddisfare in modo concreto la crescente “FAME ABITATIVA” degli Italiani.
Per questo non solo il patrimonio residenziale non aumenta, ma con il passare del tempo, senza interventi di manutenzione e senza operazioni di ricostruzione, il patrimonio edilizio dell’area metropolitana di Napoli diventa sempre più vecchio e non adatto alle crescenti necessità della popolazione.
Inoltre denunciamo come la scarsa mappatura del patrimonio immobiliare gestito dagli stessi Enti pubblici sia un’altra causa di degrado a di cattiva gestione dello stesso che conseguentemente incide sulla mancata programmazione residenziale da parte degli enti pubblici preposti oltre comportare la non utilizzazione di immobili che potrebbero essere utilizzati o fittandoli o abbattendoli e ricostruendoli.
Come sempre il governo inetto, l’amministrazione inefficiente colpisce sempre il più povero che il ricco. Colpisce soprattutto chi non può difendersi e chi non ha, fino ad ora, chi non si batte per i suoi interessi. I lazzari, essendo stata sempre la parte più misera del popolo, vogliono rappresentare questi interessi, che sono le loro stesse priorità.




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