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mercoledì 27 novembre 2019

Mazzella intervista Alemanno: il sovranismo è ultimo baluardo contro le spinte globaliste

Ieri, 26 novembre, a partire dalle 17,00, si sono susseguiti interventi di tutto rispetto per la sala d'hotel che ospitava, gremita in ogni ordine di posti da un pubblico attento e consapevole, la presentazione del libro, redatto a cura di Gianni Alemanno "Sovranismo. Le radici e il progetto", scritto a molte mani,con la partecipazione di be
n 48 autori, (alcuni dei quali professionalmente anche molto noti al grande pubblico), stampato da Giubilei Regnani Editori.
Dopo l'evento  il nostro corrispondente Antonio Mazzella che è riuscito a porre a Gianni Alemanno alcune domande alle quali l'ex sindaco di Roma ha risposto chiaramente evitando il linguaggio del politichese e del politicamente corretto.


Va dato atto di come, forse per un anelito interiore a quell'impersonalità attiva fondamentale in un certo tipo di Militanza di cui egli stesso è stato un esempio lampante, con una compostezza estrema, Alemanno abbia voluto compiere un passo indietro, rispetto a quella che è la "politica" comunemente intesa, in un momento in cui, oggetto di indagini inquisitorie di una giustizia troppo spesso ingiusta, vede comunque stagliarsi all'orizzonte un ben probabile riscatto da una condanna inflittagli in un primo grado di giudizio, da molti ritenuta frutto di pregiudizio di parte.
E di come, per la sua comunità, innanzi tutto umana, abbia saputo trasformare la sua presenza, dalla trascinante leadership che aveva detenuto, non all'ingombrante zavorra in cui avrebbero voluto trasformarla un certo tipo di nemici senza stile e privi di nerbo, ma in una nuova risorsa, un volano per iniziative sociali ed attività di carattere culturale.
Ed è a lui, a Gianni Alemanno, quindi, che abbiamo voluto porre qualche domanda, su questo evento.
E gli abbiamo posto una domanda fondamentale, propedeutica ad ogni successivo approfondimento su il "Sovranismo", chiedendogli, visto che se ne parla così tanto, cosa voglia dire, per lui...
Alemanno, forse per l'ovvietà del quesito, o forse perchè non aspettava altro, sorride, mentre risponde: «Sovranismo interpreta l'esigenza, rappresenta il desiderio, significa la volontà di recuperare la Sovranità nazionale e popolare, e l'auspicio è che questo avvenga per ogni popolo, non solo, dunque, per il Nostro Popolo, ma per Tutti I Popoli della Terra, cioè ridare valore alla democrazia, cioè alla rappresentanza, ed una protezione rispetto a quelle che sono le logiche della tecnocrazia e della finanza internazionale, che pretendono che i popoli siano burattini nelle loro mani»...
E quindi, ci siamo chiesti, e gli abbiamo girato la domanda ... se questa scelta di curare la raccolta di scritti di Autori Vari, e pubblicare questo testo sul "Sovranismo", fosse nata dall'intento di far luce su questa poca chiarezza, con cui si cerca di nascondere l'essenza reale del "Sovranismo" stesso, o da qualche altra esigenza che potessimo illustrare ai Nostri Lettori...
...non ha esitazioni, Gianni Alemanno, a riprendere il filo del discorso dove lo aveva interrotto...
«Nasce dal fatto che c'è una demonizzazione del "Sovranismo", che viene equiparato ad un nazionalismo vecchio stampo, quando non a razzismo, xenofobia, e fenomeni comunque acquisiti come negativi nella percezione collettiva...di fronte a questa demonizzazione, dobbiamo dare delle risposte, e dobbiamo anche promuovere una corretta visione del "Sovranismo" stesso,
in modo che, interpretandone correttamente l'essenza,
le persone che, per un comune intimo sentire, si potrebbero schierare a favore,
finalmente lo facciano, e senza esitazioni,
mentre chi potesse essersi avvicinato  indotto in errori di comprensione, e lo avesse inteso come l'avversario vuole dipingerlo, piuttosto che  fornirne immagini negative e non rispondenti al vero, se ne tenga lontano.
Anche se in alcuni casi possono verificarsi controversie fra stati e/o fra popoli diversi, sia chiaro che il "Sovranismo" non è espressione di una volontà di chiusura di un popolo rispetto agli altri, non promuove la volontà di non avere rapporti e negare il dialogo con altri popoli, nè presuppone la volontà di mostrarsi ostile...Non è questo, il "Sovranismo". Tutt'altro. Il "Sovranismo" difende l'identità nazionale di un Popolo, in realtà di Tutti I Popoli, e non va visto, quindi, in una contrapposizione di popoli fra loro, invece, il dato principale caratterizzante del "Sovranismo", oggi, è nel porsi come baluardo di un popolo, dei popoli, contro le spinte della globalizzazione, la tecnocrazia, l'alta finanza internazionale, insomma, contro tutti quei poteri che si muovono non in chiave prettamente politica, ma di speculazione finanziaria.»
A questo punto, non abbiamo resistito, ed abbiamo chiesto, in parte cambiando argomento, in questa fase di accordi politici, il Movimento Nazionale per la Sovranità che posizioni stia prendendo. Anche qui, nessuna esitazione.
« il 7 dicembre ci sarà un'Assemblea Nazionale, nella quale potrebbe essere recepita e ratificata l'indicazione data in sede di Esecutivo Nazionale, di confluire in "fratelli d'italia"; Noi non vogliamo fare "frazionismo", adesso loro hanno fatto una scelta chiaramente "sovranista", ed una scelta di unità per la destra, Noi possiamo confluire in "F.d'i.", e lo faremo, appunto, dopo il 7 dicembre, per costruire insieme, ed insieme alla Lega, il "polo sovranista", ma riequilibrando la Lega.»
Alemanno resta lucido e propositivo, e soprattutto, sia pure in maniera differente da come eravamo stati abituati a vederlo da anni di successi personali, anche in questo momento di difficoltà, ha trovato il modo di restare, con ritrovata umiltà, rinnovato impegno e costante spirito di sacrificio, al servizio del suo Popolo e della sua Comunità, e questo gli va riconosciuto.

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