Vestuto(Lega Sud): il congresso della Lega sancisce la "morte politica" di Umberto Bossi - Il Sovranista

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lunedì 23 dicembre 2019

Vestuto(Lega Sud): il congresso della Lega sancisce la "morte politica" di Umberto Bossi

Il collega Gianfranco Vestuto è stato il primo consigliere circoscrizionale ad aderire alla Lega Nord, guidata all'epoca da Umberto Bossi. Vestuto era stato eletto nel consiglio circoscrizionale di Bagnoli Fuorigrotta nelle file del Movimento Sociale Italiano Destra Nazionale. Un passaggio, dalla destra nazionalista alla Lega che fece scalpore.
Successivamente, in virtù di un patto politico tra la Lega Sud Ausonia e la Lega Nord, fu candidato alle politiche nel 2001 nel collegio di Maddaloni nelle file del Polo della Libertà, riuscendo nell'ardua impresa, in un collegio elettorale feudo del centro destra, di non essere eletto.
Alle elezioni europee del 2014, Gianfranco Vestuto fu uno dei tre candidati partenopei della Lega che accolse il leader Salvini a Napoli, in una Piazza Cavour piena di contestatori provenienti per lo più dalle fila della sinistra antagonista e dal variegato mondo degli ultrà che elettori e simpatizzanti della Lega. Era il 6 maggio del 2014.
Dalla sua pagina Facebook, in un post che pubblichiamo per intero, commenta l'ultimo congresso straordinario della Lega che si è svolto sabato 21 dicembre presso la sala convegni dell'Hotel Da Vinci a Milano.

La fine della Lega Nord. C'è modo e modo di uscire di scena, soprattutto per chi ha rappresentato degli ideali in cui hanno creduto milioni di persone. Restare accanto ad un fantoccio per legittimarlo dopo aver ricevuto anche umiliazioni, fa solo capire che hai raccontato una favola senza avere mai avuto il coraggio di crederci come invece ha fatto chi ti ha seguito. Riposa in pace, Umberto Bossi, con il congresso di ieri, muore il politico, ma ancora peggio muore l'uomo e come spesso accade, la storia ci racconta che i grandi cadono per mano degli stronzi...
#PadaniamuoremaAusoniavive

2 commenti:

  1. Ad onor del vero, solo due precisazioni: 1) quello del 2001 non era un collegio blindato del centrodestra, ma come lo definì a suo tempo su Repubblica il collega Roberto Fuccillo, "una mela marcia" servitami dalla stessa Lega Nord (con cui era stato stretto un patto puntualmente disatteso. Quel collegio (maddaloni-marcianise) vide la presenza di due candidati eccellenti che si presentarono fuori dall'allora Casa delle Libertà, Domenico Zinzi (Democrazia Europea) di Marcianise e allora presidente del Consiglio Regionale della Campania e Piscitelli (sindaco di Cervinio). Insieme portarono via al centrodestra rispettivamente 12mila e 7mila voti (io ne presi 18mila), favorendo di fatto il candidato di centrosinistra Squeglia (demitiano di ferro) che fu eletto con 24mila voti. 2) Nel 2014 in occasione delle Europee, io non ero a Napoli a ricevere Salvini che dovette scappare, ma fui raggiunto da lui a Taranto, dove fummo aggrediti dai centri sociali. gv

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  2. Ad onor del vero, solo due precisazioni: 1) quello del 2001 non era un collegio blindato del centrodestra, ma come lo definì a suo tempo su Repubblica il collega Roberto Fuccillo, "una mela marcia" servitami dalla stessa Lega Nord (con cui era stato stretto un patto puntualmente disatteso. Quel collegio (maddaloni-marcianise) vide la presenza di due candidati eccellenti che si presentarono fuori dall'allora Casa delle Libertà, Domenico Zinzi (Democrazia Europea) di Marcianise e allora presidente del Consiglio Regionale della Campania e Piscitelli (sindaco di Cervinio). Insieme portarono via al centrodestra rispettivamente 12mila e 7mila voti (io ne presi 18mila), favorendo di fatto il candidato di centrosinistra Squeglia (demitiano di ferro) che fu eletto con 24mila voti. 2) Nel 2014 in occasione delle Europee, io non ero a Napoli a ricevere Salvini che dovette scappare, ma fui raggiunto da lui a Taranto, dove fummo aggrediti dai centri sociali. gv

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