Air Italy, Deidda (Fdi): il governo intervenga a tutela dei lavoratori - Il Sovranista

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giovedì 20 febbraio 2020

Air Italy, Deidda (Fdi): il governo intervenga a tutela dei lavoratori

In merito alla vicenda di Air Italy, siamo pronti ad avallare qualunque provvedimento proveniente da ogni forza politica purchè tuteli, anzitutto, i lavoratori. Già all’epoca, il Ministro Del Rio, con il sottosegretario Bellanova, esultava per l’ingresso della compagine qatariota nel salvataggio di Alisarda (poi Meridiana) ma, nel 2018, iniziarono a trasferire il personale a Malpensa dalla Gallura, dismettendo “Meridiana manutenzioni”, dichiara oggi in Aula il Deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda
Infatti, è dal 2018 che noi stiamo denunciando i problemi di Air Italy, con la conseguente delocalizzazione dei dipendenti della Compagnia dalla Sardegna a Milano, con la promessa di diventare il primo vettore italiano. Quindi, la distruzione di un patrimonio professionale e infrastrutturale in Sardegna e l'illusione (rivelatasi infatti tale) di un grande sogno a Milano che dimostra come Air Italy non è un problema solo sardo ma italiano, che vede centinaia di lavoratori lasciati a casa. Pretendiamo, quindi, di non essere presi in giro da chi oggi cerca giustificazioni agli errori commessi”, incalza il collega Mauro Rotelli rivolgendosi al Ministro De Micheli
“Avevamo lanciato l’allarme ma gli impegni,già presi da Toninelli ad Olbia - sono stati vergognosamente disattesi. Lo stesso tavolo con l’Europa per cambiare le regole del trasporto aereo, è rimasto lettera morta. Assurdo, precisa l'esponente di Fratelli d'Italia poi, che il contratto di Air Italy con la Difesa magari sia affidato ad una compagnia bulgara con le tante professionalità che Meridiana  e poi Air Italy - ha formato in tanti anni. Chi doveva controllare, ci chiediamo?"
Di certo, continua Deidda non possiamo tollerare le menzogne né restare silenti sulle responsabilità di chi ha distrutto un patrimonio professionale e infrastrutturale della Sardegna e dell'Italia. Anche perché, ricordiamo che il Ministero dei Trasporti e il Ministero dello Sviluppo economico erano già stati avvisati almeno da un mese  con email  sul dramma che andava rivelandosi, perdendo così tempo prezioso e non rispondendo alla richiesta di un tavolo proposto dall'azienda. Per questo, conclude Deidda, continueremo a vigilare e pretendere chiarezza, iniziando da questo venerdì cono un’interpellanza urgente


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