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lunedì 3 febbraio 2020

Stefania Bonfiglio: legata ai cittadini di Magenta non alla Lega

Stefania Bonfiglio, combattiva consigliere comunale a Magenta, comune di quasi 24 mila abitanti della città metropolitana di Milano, nei giorni scorsi ha lasciato la Lega.
All'origine della sua scelta una mancata condivisione della politica nazionale del Carroccio e del suo leader Matteo Salvini, che ha raggiunto vette davvero irraggiungibili grazie alla citofonata al presunto spacciatore di Bologna al fine di contrastare, si fa per dire, il redditizio spaccio di sostanze stupefacenti e gli incalcolabili danni che provoca alla nostra gioventù.
Da dirigente e militante della Lega, aveva sostenuto in Calabria, i candidati identitari Tilde Minasi e Pietro Molinari, entrambi eletti alle ultime regionali di domenica 26 gennaio partecipando a diverse iniziative nei mesi di dicembre e gennaio, contrastando il comportamento della Lega che con uomini del nord ha egemonizzato il Meridione d'Italia.

In una lettera, pubblicata sulla sua pagina Facebook, Stefania Bonfiglio spiega ai cittadini di Magenta il perché questo addio alla Lega, specificando infine di restare profondamente legata ai cittadini magentini e non alla Lega.





La vita è fatta di scelte. E io ne ho presa una. Certamente sofferta, ma altrettanto seriamente valutata, e sì anche coraggiosa perché siamo abituati a vedere chi sale sul carro del vincitore, non chi scende.Si: sono uscita dalla Lega. Una scelta libera, consapevole, che penso vada rispettata.Ma a voi le mie motivazioni, perché a voi le devo. 
Perché sono un vostro consigliere comunale. Potrei scrivere forse un libro, ma cercherò di non annoiarvi e sintetizzare. Dal 2017 (anno delle elezioni a Magenta) la Lega è completamente cambiata. Salvini non era forte come oggi mentre la mia speranza in lui era fortissima. Quel sovranismo identitario che tanto auspicavo vaneggia. Parlando con diversi esponenti, mi sembra di capire che non comprendano i termini sovranismo, nazionalismo, patria. Il comportamento della lega nel sud Italia è stato di egemonia del nord senza pensare ad usi e costumi del popolo, contro l'origine della lega che è difendere le identità. 
Vengono nominate al dipartimento cultura a livello nazionale persone che dichiarano di non leggere libri da tre anni, e qui mi fermo. Spiace anche aver dovuto constatare un'arroganza che prima mai avevo visto negli esponenti politici di spicco. 
Rimangono indubbiamente pareri personali, anche se mi sembra non si possa non constatare l'oggettività di quanto da me affermato. Questi atteggiamenti, insomma, non mi facevano sentire più a casa. Mi sento io tradita dal partito che ho contribuito a far crescere. Mi spiace doverlo dire. Ma questo è.
I partiti fanno gli interessi dei partiti. lo rimango la stessa con gli stessi valori. Eletta dai cittadini, io faccio gli interessi dei cittadini. Questo a prescindere dal partito politico in cui ho militato o militerò. Tanto che mi è sempre stata riconosciuta, sia dai colleghi che dagli "avversari" politici, la mia autonomia di pensiero. Nel territorio quindi a Magenta non guardo le partigianerie ma gli interessi dei cittadini. Io ho sostenuto Chiara Calati sindaco e mi sono candidata nella lista lega. Alcune persone mi hanno aiutata, e il risultato della campagna elettorale è stato che 145 persone hanno scritto la loro PREFERENZA, Bonfiglio, rispetto ad altre persone della stessa lista. 
E difenderò ancora le motivazioni per cui mi avete dato fiducia!
E la vostra fiducia sarà ripagata perchè io rimango sempre Stefania Bonfiglio, a vostro servizio!!
Specifico che non ho fatto tessere di nessun altro partito e ad oggi ho aderito al gruppo misto del consiglio comunale di Magenta.
Con la speranza che i partiti abbassino i toni, nell'interesse della città.
Magentini, tutti, vi voglio bene.

In fede,
Stefania Bonfiglio

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