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martedì 31 marzo 2020

Igor Colombo risponde alla leghista Tovaglieri: i veri danneggiati sono i calabresi privi di una sanità decente

A poco meno di 3 anni dalla svolta nazionalista, complice l'emergenza coronavirus la Lega torna ad essere forza politica nordista, quelli di Prima il Nord, per intenderci, come dimostra quanto dichiarato, sulla sua pagina Facebook da Isabella Tovaglieri, eurodeputata di Busto Arsizio in cui contesta i criteri di stanziamento dei fondi per i comuni annunciati nella serata di sabato del premier Giuseppe Conte facendo un infelice paragone tra quanto riceverà la sua Busto Arsizio e Lamezia Terme, dimenticandosi di un fattore importante l'abissale differenze di reddito pro capite tra gli abitanti della città lombarda e di quella calabrese e la differente qualità tra la sanità lombarda e quella calabrese, come ci racconta l'ottimo Igor Colombo, scrittore sovranista, autore di Maratona, la battaglia della corsa, di cui consiglio attenta ed approfondita lettura.



Che sia un momento per l’Italia particolarmente difficile ,pieno di ansie e preoccupazioni non vi è alcun dubbio, che lo sia anche di confusione per il mondo della politica, specie per il governo targato Partito Democratico- Movimento Cinque Stelle, Italia Viva e Liberi ed Uguali, lo stiamo vedendo nella loro approssimazione ed incertezza nell'affrontare e gestire l’emergenza, ma che lo sia ancora di più per qualche altro politico totalmente nel pallone , lo abbiamo scoperto ieri grazie all'euro-deputata leghista Isabella Tovaglieri.
La Tovaglieri commentando dalla sua pagina di Facebook lo stanziamento dei fondi per l’emergenza Corona Virus attuati dal governo Conte per sostenere i cittadini in questo delicato momento, si è incentrata sui criteri di spartizione dei circa 400 milioni e fin qui niente di male, però la stessa eurodeputata è scivolata poi sulla classica buccia di banana , non riuscendo a fare di meglio che un improbabile quanto singolare paragone tra la sua città, Busto Arsizio ed addirittura una del profondo sud Lamezia Terme ,città baricentrica della Calabria di poco inferiore per numero di abitanti alla città lombarda della Tovaglieri, denunciandone secondo la stessa l’iniquità delle somme spettanti tra queste: a Busto Arsizio città con 83.628 abitanti spetterebbero circa 443.359 euro ,mentre a Lamezia Terme con 70.568 abitanti andrebbero 619.486 e apriti cielo per la Tovaglieri.
Purtroppo però l’eurodeputata commette due errori nella sua fase di nervosismo ,la prima pensando erroneamente che tali fondi debbano essere destinanti tenendo conto del numero di abitanti e la seconda su quella che verte relativamente alle zone più colpite dal CoronaVirus, dove Busto Arsizio avrebbe chiaramente pagato il prezzo più alto nel suo metro di paragone in quanto a contagiati e vittime , rispetto alla città calabrese.
La Tovaglieri però si sarebbe dovuta informare un attimino prima di scrivere con tanto impeto e rabbia ,dal momento che le somme stanziate dal governo dovranno essere suddivise in merito ai reali fabbisogni della popolazione, ovvero relativamente alle fasce di povertà, e qui naturalmente il paragone tra le due realtà è abissale in relazione al reddito medio pro capite e non per i criteri pensati ed immaginati dalla stessa onorevole leghista. Ma tralasciando l’errore commesso ed il triste paragone portato dalla stessa, con una semplice riflessione la Tovaglieri ha riportato l’impostazione del suo partito di appartenenza indietro di circa dieci anni, dandone una impronta decisamente nordista, sottolineandone l’aspetto ideologico divisorio della nazione, come se ci fossero due Stati divisi dentro uno stesso territorio nazionale, rendendo vani gli sforzi dell’ultimo periodo del segretario nazionale della Lega Matteo Salvini, il quale più volte ha ribadito la svolta nazionalista di un partito storicamente nato con impronta territoriale, rendendo magari felice l’ormai dimenticato Umberto Bossi, il quale ha sempre criticato l’operato di Salvini stesso, lui fervente assertore di una Lega indipendente dall’Italia, federalista ma territorialmente padana.
Questi sono problemi interni che magari i dirigenti del Carroccio dovranno affrontare , quel che preme ricordare ed erudire l’eurodeputata Tovaglieri che forse gli unici legittimati a protestare contro inique somme spartite dal Governo centrale sul territorio nazionale , sono proprio i cittadini di Lamezia Terme ed in generale di tutta la Calabria, visto che con i criteri scellerati del fondo sanitario nazionale, la Calabria dal 1999 ad oggi, ha ricevuto miliardi in meno per la sanità rispetto alle regioni del nord e di conseguenza alla sua Lombardia, criteri che vengono attuati non in base al numero effettivo di malati sul territorio dove la Calabria supera purtroppo la stessa Lombardia, ma solo relativamente alla popolazione pesata, stesso criterio che la Tovaglieri ha utilizzato per criticare il provvedimento del governo. C’era tra gli anni settanta ed ottanta un sindaco del P.C.I a Pistoia, un certo Bardelli il quale in un momento delicato per il suo partito e per la linea da seguire, vanificava tutti gli sforzi della sua segreteria regionale e degli iscritti , in una terra rossa come la Toscana, dove la classe operaia rivendicava forti posizioni ideologiche lontane dalle visione capitaliste che aveva assunto una buona parte del partito in quel momento, bene il sindaco un giorno si e l’altro pure rilasciava dichiarazioni controcorrenti con posizione filo-Nato e rivendicando per la sua persona stessa di essere un comunista democratico e cattolico, insomma ossimori e contraddizioni, di quel sindaco poi non si seppe più nulla e pare si dedicò allo sport dove la fine del suo mandato di sindaco.

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