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martedì 17 marzo 2020

Il grillino Di Maio copia il Fratello d'Italia Cerreto ed invita a comprare italiano

Viene inviata ad Antonio Mazzella, nella sua qualità di collaboratore di questo blog, una riflessione di Mario nostro  lettore dell'agro aversano  che segnala anche come, «l'iniziativa messa in atto dal Coordinamento Provinciale di Fratelli d'Italia di Caserta a sostegno delle imprese italiane, con una campagna di sensibilizzazione all'acquisto dei prodotti italiani denominata #iocomproitaliano, messa in atto dall'avvocato Marco Cerreto, storico esponente della destra sociale di Alemanno a Caserta e provincia» (di cui abbiamo in questi termini già scritto), che è stata poi anche intelligentemente ripresa e rilanciata, a livello nazionale, (da Giorgia Meloni), abbia trovato anche un riscontro "sospetto" per tempistica e non solo, in una successiva iniziativa pentastellata. Ve la proponiamo così, come ci arriva.


Le imprese dell’agroalimentare italiano sono in difficoltà per le misure di contenimento poste in essere per contrastare la pademia del Covid 19, che fa registrare un calo del 41% del fatturato e come se non bastasse si registrano tentativi di speculazione anche in territorio UE , trasportatori bloccati alle frontiere, con la minaccia di essere mandati un quarantena tentativi di Francia e Germania di voler applicare una fantomatica etichetta “virus free”, il tutto con il solo scopo di depotenziare il prodotto italiano, un mercato che vale miliardi di euro e che fa gola a molti . In questo contesto a rischio sono anche le produzioni di eccellenza campane e del mezzogiorno. Per contrastare tali fenomeni FDI nella giornata odierna ha lanciato la campagna di sensibilizzazione #iocomproitaliano, allo scopo di sensibilizzare tutti ad acquistare prodotti made in Italy, l’iniziativa è partita da Caserta , ad idearla il commissario provinciale Marco Cerreto dirigente di FDI e noto esperto di agroalimentare, “ blocco della ristorazione, tentativi di speculazione europea, mancanza di mano d’opera rischiano di dare un colpo mortale al nostro agroalimentare di qualità e al settore ittico, stiamo registrando preoccupanti cali di prezzi in svariati settori, quali il lattiero caseario, olivicolo, agrumicolo, e ittico, in un momento in cui non ostante lo stato di eccezione che stiamo vivendo le nostra produzione agricola e la pesca sono assicurate , i nostri agricoltori in perfetta sicurezza continuano ad operare tra mille difficoltà per assicurare continuità di produzione e di distribuzione fino al dettaglio, parliamo di un esercito di piu’ di tre milioni di persone che non si stanno fermando , in questo contesto già complesso, rischiano grosso le imprese meno strutturate, specie nel mezzogiorno, allora lanciamo una campagna di sensibilizzazione, invitiamo tutti a comprare prodotti italiani quando si recano a fare la spesa, questa dovrebbe essere la risposta più bella di una comunità che stà dimostrando forza e coesione come nelle migliori tradizioni della nostra storia, i nostri prodotti sono sicuri e salubri e allora uno sforzo in più, rivolgiamo un pensiero concreto a chi continua a lavorare tra mille difficoltà per assicurarci la continuità alimentare e compriamo italiano, insieme possiamo farcela “ queste le sue dichiarazioni che venivano riportate dalla stampa unitamente al claim social con l’ haschtag #iocomproitaliano, che rimbalzano da stamane su tantissimi profili social quali instagram, facebook e tw , compreso quello ufficiale di Fratelli d’ Italia. Da argonauti arguti in quarantena ci ha fatto un certo stupore scorgere a poche ore di distanza che il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che ha molti collaboratori in Campania , regione da cui origina il Ministro, abbia lanciato una campagna analoga contrassegnata dall’haschtag #iocompromadeinitaly, contagio virale , plagio o voglia di coesione in questo difficile momento? Non sta a noi dirlo anche se ci piacerebbe fosse la terza ipotesi, di fatto non possiamo però non notare il fatto che mentre FdI è un partito che non ostante da giorni stia facendo proposte costruttive al governo è pur sempre all’opposizione, il Ministro degli esteri espressione di un partito di governo dovrebbe occuparsi forse di risolvere i problemi in prima persona, visto che oggi molti dei problemi che attanagliano le imprese agroalimentari riguardano l’export e le difficoltà che stanno vivendo i nostri autotrasportatori all’estero spesso bloccati , e quando parliamo di autotrasporto parliamo dell’88% dell’export italiano in mercato intra UE, dovrebbe prendere il telefono e coprire di insulti coloro che in Francia e in Germania vorrebbero introdurre l’etichetta del “ virus free” con il chiaro intento di danneggiare le imprese italiane e conquistare fette di mercato oggi a pannaggio del made in Italy, dovrebbe battersi contro i contingenti di olio di oliva a dazio zero autorizzati dall’UE alla Tunisia verso l’ Italia che unitamente all’invasione dell’olio proveniente dalla Spagna ha fatto scendere il presso del nostro olio a meno di due euro al litro, dovrebbe indagare su alcune triangolazioni sospette fatte dal Marocco attraverso la Spagna che favoriscono l’introduzione di ortaggi e frutta nel nostro paese mandando in crisi l’intero comparto in Sicilia , si pensi al pomodoro di Pachino o all’intero comparto agrumicolo, dovrebbe contrastare attivamente e con forza accordi commerciali come l’ ETA e il Mercosur che minacciano interi settori del nostro agroalimentare e non solo, e magari lasciare ad altri il compito di lanciare campagne social, comunque ad ogni modo consoliamoci perché almeno in questo giorni difficili pare che tutti siano d’accordo su cosa mettere sulle nostre tavole e i conti li faremo a consuntivo come si dice …… quando tutto andrà bene.

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