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mercoledì 29 aprile 2020

Fase 2, la Lega: in Parlamento ad oltranza fino a risposte di Conte.L'ira della Meloni: iniziativa non concordata


"Restiamo a oltranza in Parlamento, che è il nostro luogo di lavoro, finché non ci saranno risposte per tutti i cittadini. Madri, padri, imprenditori, commercianti, lavoratori non sanno cosa fare, non hanno certezze, non sanno se possono riaprire i loro negozi, non sanno quando i figli torneranno a scuola".
Parole chiare, dirette, che non lasciano dubbi ad interpretazione alcuna, quelle contenute in una nota dalla Lega con la quale ha annunciato l'iniziativa in corso a Palazzo Madama e Montecitorio. 
E' ora che si torni ad essere una democrazia compiuta, precisa la nota, non rallenteremo né impediremo il regolare svolgimento dei lavori programmati, porteremo nelle aule, dove resteremo anche quando la seduta è conclusa, la voce dei lavoratori, di chi soffre, dei disabili, di chi è più fragile.
Dopo aver annunciato l’iniziativa durante la trasmissione diu Barbara D’Urso, Matteo Salvini ha raggiunto l’aula del Senato in serata dalla quale ha inviato un tweet: tanti di voi ci hanno chiesto di rimanere in Parlamento fino a che dal governo non arriveranno risposte concrete agli Italiani su mascherine e protezione sanitaria per tutti, cassa integrazione non ancora arrivata ai lavoratori, soldi veri a commercianti e imprenditori, certezze per le famiglie coi figli a casa e le scuole chiuse, sospensione vera dei mutui, sostegno per affitti e bollette, mafiosi da riportare in carcere".
L’invito al centrodestra
In un secondo momento, la Lega ha fatto sapere che si augura che tutti i suoi alleati all'opposizione si uniscano all'iniziativa. 
Ci auguriamo che tutte le opposizioni di centrodestra sostengano l’iniziativa di restare in Aula in nome della libertà, democrazia e sicurezza del popolo italiano, hanno dichiarato i capigruppo della Lega Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari rivolgendosi agli alleati di centrodestra.

L'ira della Meloni
Ma l'invito non viene raccolto dall'alleato di Fratelli d'Italia. Dal partito di Giorgia Meloni filtra cautela  sulla mossa della Lega di "presidiare" il Parlamento, in una sorta di occupazione finalizzata al pressing per sbloccare l’impasse economica. Fonti di Fratelli d’Italia spiegano all’AdnKronos, come emerga "sorpresa, visto anche che da tempo il partito di Giorgia Meloni, chiede l’operatività piena delle Camere e dei suoi organismi". "Da tempo sollecitiamo un funzionamento a pieno organico di Montecitorio e Palazzo Madama". Inoltre, le stesse fonti sottolineano come la mossa di Matteo Salvini "non sia stata condivisa con il partito di Fratelli d’Italia".



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