In Calabria si muore di Coronavirus e gli alti dirigenti leghisti sono tutti scappati. Lo sfogo di un militante - Il Sovranista

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mercoledì 15 aprile 2020

In Calabria si muore di Coronavirus e gli alti dirigenti leghisti sono tutti scappati. Lo sfogo di un militante

La chiusura di Torano Castello, il   sedicesimo comune calabrese a causa del Covid 19 diventa occasione di polemica politica nei confronti dei massimi dirigenti della Lega, il segretario regionale onorevole Christian Invernizzi, il vice Walter Rauti, e l'europarlamentare Massimo Casanova, salito oggi agli onori della cronaca nazionale perché vuole bloccare il Parlamento contro un governo di incapace solo per aprire il proprio stabilimento balneare che in Calabria ha conquistato quasi 7000 preferenze, il leader Matteo Salvini, come dimostra questo post pubblicato su Facebook da Salvatore D'Angela, di professione imprenditore, residente a Lamezia Terme, militante calabrese della Lega dal 2014 elettore di Massimo Casanova.

Dove sono finiti Cristian Invernizzi Walter Rauti Matteo Salvini e soprattutto Massimo Casanova che pensa di bloccare il parlamento perché vuole riaprire il suo Papeete. Dopo la campagna elettorale delle regionali sono spariti tutti, mentre la mia Calabria brucia dal dolore, e viene lasciata sola al suo triste destino. Ma e possibile che cambia il nome e il cognome ma il DNA e sempre lo stesso? Venite in Calabria solo per fare i vostri porci comodi. Ringrazio il Presidente Jole Santelli il suo vice  Nino Spirlì e tutta la giunta per il lavoro eccellente svolto finora, questi governatori vi hanno dato prova che anche senza di voi riescono ad affrontare i problemi giornalieri e progettano una Calabria per il futuro.

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