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giovedì 16 aprile 2020

L'assessore Spirlì dimentica Kroton, capitale della Magna Grecia. I crotonesi chiedono le dimissioni

di Igor Colombo

In un'intervista alla Gazzetta del Sud, il Vice Presidente della giunta regionale con delega alla Cultura, Nino Spirlì, parla di come far ripartire la Calabria nella cosiddetta Fase 2 del coronavirus (Covid-19) e cita numerosi luoghi e città della Calabria ricchi di storia, archeologia e di grande interesse culturale. Passa da tutto il Cosentino per “la Sila, l’Aspromonte, le Serre, il Pollino” per continuare con “Reggio, Sibari, Locri“, ma non menziona Crotone, culla della cultura magno greca. Non una parola, non un semplice cenno al patrimonio di Kroton. Quella che fu ribattezzata la capitale della Magna Grecia, città centro culturale ricchissimo di fermenti, come testimonia la presenza, a partire dal 530 a.C. circa, del filosofo e matematico Pitagora e delle prestigiose scuole: quella di medicina di Alcmeone e quella di atletica. Il popolo crotonese si ribella a tale offensiva "mancanza" ed esprime forte sdegno ed incredulità, chiedendo, quindi, da subito le dimissioni del Vice Presidente (nonché Assessore alla Cultura) della Regione Calabria o in alternativa il sollevamento dello stesso dall'incarico conferitogli. La grave negligenza non è sfuggita al comitato “Magna Graecia” e ad una sua esponente crotonese ,Paola Turtoro, già segretaria cittadina per Forza Nuova della città pitagorica ed ex responsabile regionale alla comunicazione di Azione Identitaria Calabria la quale ieri dalla sua pagina di Facebook ha pubblicato l’intervista al vice-presidente leghista ,taggandolo e commentando cosi: “a Regione Calabria, nella figura del vicepresidente Signor Nino Spirlì, guarda al futuro per un rilancio turistico/culturale ma continua ad inciampare sul "passato". Senza nulla togliere alle "zone"elencate nella proposta noto come sia stata omessa la parte storicamente piu' rilevante della nostra terra: la Magna Graecia. Forse il Signor Nino Spirlì ignora quelle che sono le nostre radici storico-culturali e preferisce addirittura dare risalto alle tradizioni ebraiche (che poco ci competono)? Egregio vicepresidente il mio invito è quello di dimostrare la sua cultura (tra l'altro è stato investito della delega per questo importante settore) e di voler dare un taglio al solito e becero centralismo politico/amministrativo che da anni esclude l'area magnogreca a favore (e per conto...?) delle aree da lei elencate. Egregio vicepresidente il mio invito è quello di dimostrare la sua cultura (tra l'altro è stato investito della delega per questo importante settore) e di voler dare un taglio al solito e becero centralismo politico/amministrativo che da anni esclude l'area magnogreca a favore (e per conto...?) delle aree da lei elencate."Lo Spirlì si precipita a commentare il tag della signora Turtoro con evidente stato di chi si sente messo nel sacco ed il tutto si evince dalla stessa risposta data: “rispondo, una tantum, per troncare polemiche strumentali ed inutili. L'articolo dell'Amico fraterno Arcangelo Badolati riporta una conversazione fra Lui e me che tocca tanti temi e tanti sogni comuni che mi auguro di trasformare in progetti concreti. Il non aver "letto" Crotone non significa che io non ne conosca la plurimillenaria Storia e non riconosca la Radice! Nella mia piccola storia personale e professionale, la Città e il Suo territorio hanno occupato (ed occupano) pagine interessanti. Ciò che dovranno giudicare i Calabresi Tutti, sarà l'azione, senza pregiudicare. L'offesa a priori è segno di agitazione, spesso non serena. Ecco, come non mi piacciono le sterili polemiche, non amo i pregiudizi. Mi auguro che Crotone sappia farsi rappresentare sempre con la Nobiltà che Le deriva dalle origini. Per altro, sempre disponibile.” Siamo solo all’inizio di questa legislatura regionale calabrese targata centro-destra in cui un partito come la Lega che ha dato un grosso contributo per la vittoria della Santelli non ha trovato posto adeguato coi suoi rappresentanti in Giunta, tranne ovviamente per Nino Spirlì, che però nel suo esordio quale delegato alla cultura , non ha fatto proprio una bella figurata davanti ai calabresi, gli auguriamo migliore fortuna in avanti.
Davide Pirillo, esperto di cultura magno greca dell'antica Kroton, laureato in restauro, preparato nella conservazione dei beni culturali e noto esponente politico locale, da sempre attento a quel che riguarda il patrimonio culturale, si dice pronto a scendere in campo per una battaglia, non contro le altre realtà calabresi, ma per collegarle tutte, dare centralità all'antica Kroton e rilanciare in tutto il mondo i beni culturali calabresi, patrimonio inestimabile che possono diventare traino socio-economico per tutti. Inoltre Pirillo sostiene che Sperlì deve dimettersi.

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