Soldi in cambio di voti per eleggere il leghista Tripodi a Latina: 4 avvisi di garanzia - Il Sovranista

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venerdì 3 aprile 2020

Soldi in cambio di voti per eleggere il leghista Tripodi a Latina: 4 avvisi di garanzia

Ci sono quattro persone iscritte nel registro degli indagati per voto di scambio nell'ambito dell'inchiesta della Direzione Distrettuale antimafia di Roma sulla campagna elettorale di Angelo Tripodi, capogruppo della Lega in consiglio regionale del Lazio, alle elezioni amministrative del 2016 a Latina, dove era candidato sindaco, non eletto, sostenuto da 
La Destra di Francesco Storace, da Forza Nuova e da ben 4 liste civiche Latina 2032, Insieme per Latina, la Famiglia Cristiana, Forza di Centro.
I sostituti procuratori Barbara Zuin e Luigia Spinelli hanno chiuso le indagini preliminari e inviato quattro avvisi di garanzia a Angelo Morelli, già coinvolto in altre indagini sulla famiglia Di Silvio, Roberto Bergamo, imprenditore e capolista di una delle formazioni che sosteneva la corsa di Tripodi, Ismail El Ghayesh, che avrebbe minacciato una persona accompagnandola al seggio per fargli votare Tripodi e Bergamo facendosi poi consegnare la prova del voto e Antonio Fusco che avrebbe consentito ai Di Silvio con una soffiata di evitare un controllo delle forze dell’ordine durante un’estorsione.
L'indagine nasce da Alba Pontina e dalle dichiarazione che negli ultimi anni i collaboratori di giustizia Renato Pugliese e Agostino Riccardo hanno fatto ai magistrati sull'organizzazione criminale dei Di Salvo, compreso il loro impegno, in alcune campagne elettorali, a sostegno di alcuni candidati.
Ora le persone iscritte nel registro degli indagati hanno la possibilità di farsi ascoltare o depositare memoria prima che i pubblici ministeri chiedano il rinvio a giudizio.



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