Imprenditori e commercianti in piazza con le mascherine tricolori. A Lamezia va in scena il quarto sabato di protesta contro il governo delle 4 sinistre - Il Sovranista

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lunedì 25 maggio 2020

Imprenditori e commercianti in piazza con le mascherine tricolori. A Lamezia va in scena il quarto sabato di protesta contro il governo delle 4 sinistre



Dopo averli visti in azione dal vivo con i loro flash mob in diverse regioni del Nord, del Centro, del Sud, isole comprese del Bel Paese, Igor Colombo, prezioso collaboratore de il Sovranista ha incontrato a Lamezia Terme le Mascherine Tricolori che sabato scorso sono scesi in piazza per il quarto sabato di fila, attraverso la loro portavoce locale,Lina Ventura, ci ha spiegato a menadito la nascita, il modus operandi ed i progetti di questo movimento che tanta curiosità ed interesse sta destando non solo in Calabria ma anche nel resto d’Italia.

Quando e perché è nato il movimento delle Mascherine tricolori?
Il movimento delle mascherine tricolori è nato i primi di Maggio nel momento in cui ci si è resi conto del disastro economico – sociale causato dalle normative del lock down.

In Calabria oltre a Lamezia Terme dove siete presenti?
Attualmente siamo presenti anche a Reggio Calabria e una sola volta a Nicotera ma sono tante le città che si stanno organizzando per aderire.

L’ingresso in questo movimento è spontaneo e non porta bandiere di alcun partito politico come spesso ribadite nei vostri comunicati, come stanno rispondendo al vostro appello imprenditori e commercianti?
Ad accogliere di buon grado le nostre iniziative sono in tanti: Imprenditori, commercianti, partite iva, disoccupati, studenti universitari, etc. La maniera in cui il Governo ha gestito questa emergenza sanitaria ha colpito negativamente e duramente tutti. Non c’è una categoria più vessata dell’altra, proprio per questo motivo settimana dopo settimana raccogliamo sempre più consensi tra i cittadini

In Calabria dove il numero dei contagi e delle vittime è stato molto contenuto rispetto alle regioni del nord, secondo lei come ha risposto all’emergenza il governatore Santelli?
Alcune iniziative della governatrice Santelli sono state lodevoli ed è stata in grado, per alcuni versi, di gestire bene una simile emergenza. Ovviamente anche la Santelli ha commesso degli errori ma a nostro avviso la causa principale di questo disastro economico e sociale è da imputare al Governo Conte e alla sua Task Force.

L’emergenza Covid ha cambiato molte cose non solo dal punto di vista economico ma anche a livello sociale, cosa pensano le Mascherine tricolori in merito?
Da un punto di vista sociale il lock-down si è rivelato essere una vera e propria prigionia imposta ai cittadini violando i loro diritti fondamentali. Le modalità coercitive ed autoritarie mediante le quali ci sono state imposte determinate regole ci hanno di fatto trasformati in sudditi attanagliati dalla paura. Proprio per questo motivo uno dei nostri punti fondamentali è che “la parola ritorni al popolo” in quanto “la mascherina non è un bavaglio”. La dittatura sanitaria impostaci non deve e non può mettere a tacere i cittadini.

Avete altre iniziative e progetti per il futuro?
In quanto ad iniziative nell'immediato futuro diamo appuntamento a sabato prossimo. A breve comunicheremo il luogo e l’orario. Per quanto riguarda progetti per il futuro attualmente non sono ancora ben definiti. Ovviamente, auspichiamo che sempre più città sposino questa forma di protesta in modo tale da poter dare vita a qualcosa di grande.

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