L'appello della sovranista Turtoro ai crotonesi: non votatemi come sindaco se non volete cambiare le cose - Il Sovranista

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martedì 19 maggio 2020

L'appello della sovranista Turtoro ai crotonesi: non votatemi come sindaco se non volete cambiare le cose

Lo scrittore Igor Colombo, prezioso collaboratore del blog, esperto di vicende politiche che accadono in Calabria, in tempi non sospetti, con l'intuito di un vero segugio, intervista la combattiva e sovranista Paola Turtuoro.
Una bella intervista sul senso della militanza e dell'impegno politico, con un sguardo alla Calabria ed alla città amata.


Per il “Sovranista” abbiamo incontrato e chiacchierato a Crotone con Paola Turtoro la quale ha risposto ad alcune nostre domande incentrate sul mondo della militanza politica, sul contesto politico e sociale attuale ed a quanto possa succedere da qui in avanti. Paola Turtoro è cresciuta politicamente nella sezione del Partito Comunista italiano esperienza che interrompe qualche anno dopo la caduta del muro di Berlino e la trasformazione del partito in Pds. Ma il suo impegno in politica non si interrompe e dopo un po’ di anni viene chiamata a coordinare a livello regionale il movimento 9 dicembre per poi ,dopo un breve militanza nel Movimento 5 Stelle, compiere il salto decisivo verso le battaglie di stampo patriottico e nazional-popolari ,aderendo a Forza Nuova e poco dopo esserne nominata segretario cittadino di Crotone. Dopo tre anni chiusa l’esperienza forzanovista aderisce al progetto nazionale di Azione identitaria assumendone in Calabria la guida per quanto riguarda la comunicazione con la carica di portavoce regionale, dopo due anni dall’uscita sulla scena politica ti concede questa intervista.


1) Sono ormai passati due anni da quando hai interrotto la militanza politica, con Azione Identitaria, come giudichi quella esperienza e cosa ti è rimasto di quel periodo?
L’esperienza in Azione Identitaria è stata senz’altro positiva perché mi ha dato modo di capire quanto posso fare e dare in un contesto di intenti comuni.
Grazie anche ad una sapiente guida, ho imparato tanto sul modo di coordinare un movimento, a stare sempre sulla “notizia”e saper soprattutto proporre alternative a tante scelte a dir poco discutibili che la politica/prezzolata ci propina.
Mi è rimasto un bagaglio empirico che mi ha fatta crescere molto e mi ha dato la contezza dei valori inalienabili che ognuno di noi dovrebbe avere, conoscere e preservare.

2) Oggi vedo che sei nuovamente impegnata in un comitato politico territoriale, ci vuoi parlare di cosa si tratta
“Comitato per la provincia della Magna Graecia” è un progetto molto ambizioso ma non irrealizzabile del quale mi son subito innamorata grazie anche alle esaudienti motivazioni di uno dei cofondatori, Mazza Domenico, molto attento alle problematiche della fascia jonica calabrese, da sempre trattata come una “figliastra” di Calabria. Il Comitato ha come obiettivo l’accorpamento della sibaritide e del crotonese in un'unica provincia col riconoscimento di due capoluoghi per poter finalmente dare l’opportunità ad entrambi i territori di poter esprimere la loro potenzialità geografica, culturale  e strutturale da sempre soffocata dai centralismi regionali che hanno sempre favorito crescita e sviluppo di una sola parte di questa nostra martoriata regione, e mi riferisco a Cosenza e Catanzaro, a discapito di un sottosviluppo funzionale e spesso di mortificazioni della fascia jonica.

3) Il tuo profilo facebook è sempre ricco di spunti e riflessioni che danno luogo anche a vivaci discussioni soprattutto nell’ultimo contesto emergenziale riguardo al Covid19, ci vuoi dire il tuo punto di vista su quanto è successo in Italia negli ultimi mesi?
L’emergenza COVID19 ha smascherato le inettitudini di una classe politica che continua ad essere funzionale ad un sistema che non ha al centro l’interesse ed il benessere dei cittadini. In questi ultimi mesi sono emersi i danni provocati da scelte politiche attuate in nome e per conto dei potentati finanziari che si malcelano dietro la fantomatica UE.  A partire dal sistema sanitario per finire alla tenuta economica del Paese tutti o quasi hanno avuto modo di verificare che la politica si è allontanata anni luce dalla sua vera “mission” e non mi soffermo a fare analisi tecnico/scientifiche che, pur non competendomi, sono ampiamente ed irresponsabilmente affrontate da “grandi teste” (ma non grandi menti) che hanno messo in ginocchio un Paese danneggiandolo sia psicologicamente (la psicosi costruita ad hoc sarà uno strascico che in parecchi si porteranno dietro per anni) che economicamente la già precaria tenuta sociale italiana. Considero questo periodo come un vero e proprio esperimento sociale (riuscito) propedeutico a qualcosa che sarà ancora piu’ devastante.

4 ) La Regione Calabria ha da poco cambiato governo , dopo il centrosinistra ora ci sta il centrodestra a Palazzo Campanella , secondo te potrà cambiare qualcosa nella nostra Regione?

L’alternanza politica nelle varie amministrazioni non l’ho inventata io ed è “il sale della vita” dei politici poltronisti. Oggi abbiamo un governo presieduto dal centrodestra con componenti che non hanno avuto esitazioni a cambiare casacca pur di non perdere lo status. Confido solo nel fatto che abbiamo per la prima volta una donna governatrice che, seppure non l’abbia mai sostenuta, nel periodo emergenziale, presentatosi quasi contemporaneamente al suo insediamento, ha dimostrato di avere carattere e, soprattutto, fiducia nei calabresi. Voglio augurarmi che, contrariamente ai suoi predecessori, riesca a dare alla Calabria il valore che si merita. 
5) Tra pochi mesi Crotone sarà chiamata al voto per eleggere il nuovo sindaco, se ti venisse chiesta una tua candidatura a primo cittadino cosa risponderesti? Ed a che condizioni?
Non ho mai avuto intenzione di partecipare in nessuna veste alle competizioni elettorali poiché credo molto poco al voto come espressione libera del cittadino ma se dovessi immaginare una mia candidatura alla guida della mia città forse non mi tirerei indietro semplicemente perché la amo e desidero per lei il meglio che al momento non vedo (e non vedo da troppi anni). Crotone è una città problematica con annose questioni irrisolte (ambientali, economiche e sociali) che da troppo tempo è stata “addomesticata”ad obbedire al volere di arrivisti senza scrupoli. Andrebbe cambiato molto nella mentalità dei crotonesi stessi per poi passare a fare un “repulisti dei posti dirigenziali affidati spesso (sempre) nell’ottica di compromessi pre-elettorali e che continuano a far mantenere alla città la posizione in coda alla classifica delle città italiane più sottosviluppate”. Ora che mi ci fai pensare avrei già pronto uno slogan: “non votatemi se non volete cambiare le cose”.

6) Propositi e progetti politici per il futuro?
Il futuro ha sempre dei progetti e non escluderei la mia ridiscesa in campo politico col proposito quantomeno di regalare consapevolezza ad un popolo annichilito da bombardamenti mediatici infimi ed ambigui.

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