Odio social, Silvia Romano al Pm: "serena malgrado minacce". Al vaglio post di leghisti e Sgarbi - Il Sovranista

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martedì 12 maggio 2020

Odio social, Silvia Romano al Pm: "serena malgrado minacce". Al vaglio post di leghisti e Sgarbi

Serena nonostante le minacce". Silvia Romano è stata sentita in qualità di  persona offesa per circa un'ora e mezza da Alberto Nobili, pubblico ministero presso il Tribunale di Milano, responsabile dell'antiterrorismo, nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla procura sull'odio social che ha travolto la ragazza dopo la sua liberazione.
Alberto Nobili coordina l'indagine che è stata affidata al Ros, e che al momento vede la raccolta e l'analisi di tutti i messaggi minatori: ci sarebbero i commenti sui social, lettere/volantini, anche di esponenti politici della Lega e della destra e finanche un post di Vittorio Sgarbi che ha scritto di Silvia "va arrestata per concorso esterno in associazione terroristica". Del post, tra l'altro, ha parlato, da quanto si è saputo, la stessa Silvia Romano nell'audizione di oggi pomeriggio.
Inquirenti e investigatori hanno sentito anche la madre. L'ipotesi, contro ignoti, è di minacce aggravate. Il profilo Facebook della giovane volontaria milanese liberata in Somalia dopo un anno e mezzo di prigionia, e rapita in Kenya nel novembre 2018, da oggi non è più visibile: il profilo è diventato privato e non accessibile a chi non è suo amico.

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