Sardine anti leghiste verso l'addio. Santori: ci prendiamo una bella pausa di riflessione e un meritato riposo - Il Sovranista

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mercoledì 27 maggio 2020

Sardine anti leghiste verso l'addio. Santori: ci prendiamo una bella pausa di riflessione e un meritato riposo

Le sardine si fermano. Troppi dissapori, troppe liti interne, troppe differenze sul modo di intendere la loro fase due, ovvero su come far evolvere quel movimento nato in maniera spontanea a Bologna in dichiarata antitesi a Matteo Salvini, poi diffusosi in tantissime piazze in Italia. Ad annunciarlo, dopo che Repubblica aveva anticipato il malessere, è stato uno dei fondatori e il portavoce più riconoscibile del movimento, Mattia Santori, che con un lungo post su Facebook ha annunciato "una legittima pausa di riflessione ed un meritato  riposo".
Nel suo post, Santori parla di "dissidi interni, litigate per i post e paranoie complottiste. Non voglio assumermi la responsabilità di generare una massa di frustrati rabbiosi che passa più tempo sul web che nella vita reale. Il lock down è finito e la politica può aspettare, perlomeno quella fatta a parole".
Alla base della "pausa di riflessione" c’è soprattutto la diatriba su "cosa fare da grandi": nel momento di massima visibilità delle sardine moltissime persone si sono avvicinate al movimento, senza conoscersi, ma animate dalla contrarietà alle posizioni sovraniste della Lega
Moltissime, ricorda Santori, si sono rivelate le differenze di visione fra i vari gruppi attivi nelle diverse città : fra chi voleva trasformarlo in un partito da strutturare, pronto a candidarsi alle elezioni e chi, come i promotori bolognesi, voleva mantenerne uno spirito "puramente etico e culturale", facendolo funzionare come un sostegno (e un pungolo nei confronti della politica e dei partiti, in particolare quelli di sinistra.

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