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giovedì 18 giugno 2020

Agenti aggrediti dai centri sociali, Sapignoli(Lega): pieno sostegno alle forze dell'ordine


di Carlo Alberto Paolino 

C’è chi vuol far  passare come  angioletti esponenti dei centri sociali che, solo a sentirli parlare, traspare in loro una sottile ma intuitiva “provocazione verbale”.  Metodo spesso usato da simili organizzazioni   allo scopo di trasformare una pacifica manifestazione di protesta , in risse con le forze dell’ordine.  Alcuni gruppi giustificano tali atti per “ribellarsi alla solita violenza subita da chi fa attivismo nella città Napoletana”. Noi però, poco crediamo a tale visione visti i precedenti che di certo non li pongono nella categoria di esseri alati.
Resta il fatto che in uno dei centri della movida napoletana, a piazza Bellini, durante un controllo della polizia, che altro non faceva il proprio dovere nel rispetto soprattutto delle regole del distanziamento sociale e divieto di assembramento ha scatenato l’ira di tantissimi giovani tra cui esponenti dei centri sociali che inveivano contro i militari con slogan offensivi gettando  bidoni della spazzatura  in mezzo alla strada e vetri sul selciato  come se volessero ostacolare la venuta di altre pattuglie chiamate come rafforzamento. Resoconto dell’evento, agenti  che hanno riportato contusioni con auto di servizio  danneggiate da una parte  e dall’altra tre “attivisti” arrestati che, si sono opposti al fermo della polizia, appartenenti al centro sociale Mezzocannone occupato. Sarà stato di sicuro un caso. Di sicuro non è un caso il corteo organizzato dai centri sociali in onore dei “mal capitati” attivisti con in trincea un assessore del sindaco di Napoli De Magistris. Forse è veramente un  caso che faccia parte di uno di questi centri sociali.
Tempestiva la reazione della Lega – Napoli con la dichiarazione via social della Coordinatrice Cittadina  Simona Sapignoli che riafferma la posizione a sostegno delle forze dell’ordine condannando però la violenza da entrambe le parti. Più duro Matteo Salvini commentando il corteo di lunedi' partito da piazza Bellini per chiedere la scarcerazione dei tre attivisti arrestati domenica sera. Il Leader Nazionale oltre a condannare l’accaduto, dichiara che è vergognoso che l'assessore di Luigi de Magistris abbia partecipato a un corteo contro la polizia a Napoli. Da una parte c'e' la Lega, che difende le donne e gli uomini in divisa, dall'altra c'e' certa sinistra che preferisce violenze e centri sociali. De Magistris, che e' anche un ex magistrato, dovrebbe cacciare l'assessore Eleonora de Majo e infine dimettersi. Napoli merita di meglio".
Il primo cittadino partenopeo in una nota attacca il Presidente della Regione Vincenzo De Luca con i suoi decreti  che amplificano  un clima di tensione generato in questi mesi dal richiamo a politiche securitarie, che criminalizzano la ripresa della vita della città e di cui sono vittime gli individui e le collettività, con le stesse forze dell'ordine che si trovano a dover gestire campi di azione diversi e imprevedibili".
Eppure l’amministratore della città sempre in una nota: «Ho deciso di non candidarmi a presidente della Regione Campania. Una scelta meditata, difficile, nella quale ho messo da parte legittime ambizioni personali e anche una sfida politica molto interessante come quella di andare a guidare la nostra Regione. Ma ho scelto Napoli. Ancora una volta una scelta d’amore, di cuore, di passione, ma anche di razionalità. Il momento è troppo difficile per lasciare la città nelle mani di un funzionario dello Stato senza la legittimazione democratica delle elezioni».  Gran parte dei napoletani però si chiedono, se questa è una scelta d’amore per la città, perché essa versa in condizioni di abbandono totale. Preferiamo non essere Amati.

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